Un momento di emozione e memoria alla Camera dei Deputati, dove è stato reso omaggio all’Hellas Verona campione d’Italia 1984-85. A quasi quarant’anni da quell’impresa, rimasta unica nella storia del club, una delegazione di ex giocatori gialloblù è stata accolta in una cerimonia ufficiale a Montecitorio, alla presenza delle massime cariche istituzionali e rappresentanti della società attuale.
Un riconoscimento al valore sportivo e simbolico
A fare gli onori di casa è stato Lorenzo Fontana, presidente della Camera e veronese, visibilmente emozionato per l’occasione: «Quella vittoria ha rappresentato un orgoglio non solo calcistico, ma anche identitario per una città e una comunità intera.» Al fianco degli ex protagonisti dello storico scudetto, hanno partecipato anche Italo Zanzi, presidente esecutivo dell’Hellas, e Christian Puscasiu, rappresentante di Presidio Investors, attuale proprietà del club.
Tra sport, storia e cultura
Alla cerimonia era presente anche Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura e anch’egli originario di Verona, a testimonianza del valore che quell’impresa sportiva continua ad avere anche sul piano culturale. Il ricordo del trionfo del Verona nell’annata 1984-85 – allora guidato da Osvaldo Bagnoli – resta uno dei capitoli più romantici e sorprendenti del calcio italiano, e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per tifosi e appassionati.
Un evento che unisce generazioni
L’iniziativa non è solo un tributo al passato, ma anche un ponte simbolico tra generazioni, tra chi ha vissuto quell’epoca e i nuovi protagonisti della società gialloblù. Il Verona dello scudetto, composto da giocatori come Elkjaer, Briegel, Di Gennaro e Galderisi, è diventato un simbolo di passione, sacrificio e spirito di squadra.
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