Giornata mondiale dell’asma: cure inalatorie ancora troppo inaccessibili per milioni di pazienti

Aumentano visite e test respiratori, ma il 96% dei decessi avviene nei Paesi dove i farmaci restano troppo costosi: “Educazione e accesso alle terapie sono essenziali”

Ogni anno l’asma provoca circa 450mila decessi nel mondo, nonostante si tratti di una malattia cronica gestibile con cure efficaci. A lanciare l’allarme è la Global Initiative for Asthma (GINA) in occasione della Giornata Mondiale dell’Asma, che si celebra il 6 maggio 2025 con il tema: “Rendere la terapia inalatoria accessibile a tutti”. L’obiettivo è sensibilizzare sull’importanza di garantire un accesso equo e globale ai farmaci inalatori, fondamentali per il controllo della malattia.

Numeri che parlano chiaro

Secondo i dati diffusi da GINA, 260 milioni di persone convivono con l’asma nel mondo, di cui oltre 30 milioni solo in Europa. L’Organizzazione Mondiale della Sanità segnala che il 96% dei decessi da asma si verifica nei Paesi a basso e medio reddito, dove i farmaci, in particolare gli inalatori corticosteroidei, sono scarsamente disponibili e spesso troppo costosi. Una situazione che trasforma una malattia gestibile in un’emergenza sanitaria globale.

Nonostante le terapie moderne e l’evoluzione della medicina respiratoria, barriere economiche, sociali e logistiche continuano a ostacolare la possibilità per milioni di pazienti di accedere alle cure. Il rischio è che l’asma si trasformi in una condizione invalidante o letale, pur essendo prevenibile e curabile con gli strumenti giusti.

Il ruolo della sanità territoriale: il caso dell’ULSS 9 Scaligera

Sul territorio veronese, l’ULSS 9 Scaligera registra un aumento costante delle attività di diagnosi e trattamento dell’asma. Nel 2023 e 2024 sono state effettuate circa 6.400 visite pneumologiche all’anno e oltre 5.600 test respiratori, tra cui spirometrie e test specifici per la valutazione della funzionalità polmonare, con un incremento del 5,5% nel 2024 rispetto all’anno precedente.

Gestione integrata e terapie avanzate

Dal 2018, presso la stessa struttura, è attivo un ambulatorio specializzato per le forme più gravi di asma bronchiale, autorizzato alla prescrizione di terapie biologiche innovative, riservate ai casi più complessi. Circa 100 pazienti sono oggi seguiti con farmaci biologici, con oltre 800 somministrazioni annuali e un incremento del 5,6% nel 2024. L’ambulatorio è un modello di presa in carico integrata, che unisce medicina specialistica, supporto infermieristico ed educazione terapeutica.

Il messaggio della Giornata Mondiale 2025 è chiaro: per combattere l’asma in modo efficace occorre democratizzare l’accesso alle cure, investire in informazione, potenziare la sanità territoriale e ridurre le disuguaglianze sanitarie su scala globale.

Redazione

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