Verona-Rovigo, in servizio il primo treno ibrido: trasporto più sostenibile e accessibile

Inaugurato il nuovo convoglio Stadler "Flirt DMU ibrido": meno emissioni, più efficienza e un futuro di mobilità ecologica per il Veneto

Treno ibrido Verona - Rovigo

Un passo avanti per il trasporto ferroviario regionale: è stato inaugurato il primo treno ibrido lungo la tratta Verona-Rovigo, segnando un’importante svolta verso la sostenibilità e l’innovazione nel settore.

L’assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti, ha dato il via ufficiale al servizio, sottolineando l’importanza di questo nuovo mezzo per cittadini, turisti e pendolari.

Un treno ibrido per un trasporto più ecologico

Il nuovo convoglio è in grado di combinare l’energia elettrica con il motore diesel, riducendo emissioni di CO2 e rumorosità.
Funziona a gasolio sulle tratte non elettrificate e entra in stazione in modalità elettrica, migliorando la qualità del viaggio.
È un investimento strategico per modernizzare le infrastrutture ferroviarie e offrire un servizio sempre più efficiente e intermodale.

Nuove connessioni: in arrivo il Treno del Mare

A partire da luglio 2025, sarà attivato il Treno del Mare, che collegherà Verona e Rovigo con le spiagge di Rosolina e Chioggia.
Un’iniziativa per valorizzare il turismo e migliorare i collegamenti tra le città d’arte e il litorale, promuovendo il Delta del Po come destinazione unica.

Caratteristiche del nuovo treno Stadler “Flirt DMU ibrido”

326 posti a sedere per un maggiore comfort dei passeggeri
Materiali riciclabili al 93%, per un impatto ambientale ridotto
Pedane mobili per garantire l’accessibilità alle persone con mobilità ridotta
Posti bici per un trasporto sempre più intermodale e green.

Un investimento concreto per il futuro della mobilità

L’acquisto del treno ibrido è stato realizzato da Infrastrutture Venete con fondi della Regione Veneto, ed è parte di una più ampia fornitura che include altri cinque convogli (un altro ibrido, tre Pop e un Rock), consegnati a Trenitalia.

“L’introduzione di questi treni rientra nella strategia della Regione per rendere il trasporto ferroviario più sostenibile e accessibile”, ha dichiarato De Berti. “Vogliamo rispondere alle esigenze dei cittadini con mezzi moderni, ecologici ed efficienti”.

Con questo progetto, il Veneto accelera verso un futuro di mobilità sostenibile, garantendo un servizio sempre più ecologico, interconnesso e adatto alle esigenze di tutti gli utenti.

Redazione

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