Sicurezza e Comuni: il nuovo protocollo per un Veneto più protetto

Un incontro cruciale a Roma tra il presidente di Anci Veneto e il ministro dell’Interno apre nuove prospettive per la sicurezza territoriale

ministro Piantedosi

Il presidente di Anci Veneto, Mario Conte, ha avuto un incontro ieri mattina a Roma con il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, per affrontare il tema della sicurezza urbana in Veneto. L’appuntamento si è reso necessario dopo le recenti discussioni mediatiche che hanno evidenziato criticità in questo ambito.

Ringrazio il ministro Piantedosi per la disponibilità immediata – dichiara Mario Conte – Questo confronto ci ha permesso di analizzare i dati reali relativi alla sicurezza, evidenziando il lavoro prezioso delle Forze dell’Ordine nei nostri territori. Come Anci Veneto, abbiamo deciso di collaborare con il ministero dell’Interno per la firma di un Protocollo per la Sicurezza, che consentirà ai Comuni veneti di potenziare la videosorveglianza e di aumentare la presenza delle Forze dell’Ordine nelle città, siano esse piccole, medie o grandi”.

Un impegno per leggi più efficaci

Nel corso dell’incontro, è emersa anche la necessità di lavorare a stretto contatto con i ministeri dell’Interno e della Giustizia per modificare le normative esistenti. L’obiettivo è quello di garantire leggi chiare e pene certe, strumenti essenziali per tutelare la legalità e offrire alle comunità venete la serenità che meritano.

“La sicurezza percepita è fondamentale”

Mario Conte ha sottolineato come la sicurezza non sia solo una questione di numeri, ma anche di percezione: “Episodi tragici, purtroppo, hanno scosso la tranquillità delle nostre città. Dobbiamo lavorare insieme per ricostruire questa serenità, che è cruciale per il benessere delle nostre comunità“.

Un dato preoccupante: aumento dei crimini commessi da stranieri

Conte ha evidenziato un aspetto critico emerso dai dati: i reati commessi da cittadini stranieri sono in aumento. Solo a Treviso, ad esempio, si registra un incremento del 40% dei crimini imputabili a questa fascia di popolazione, che rappresenta circa il 10% degli abitanti. “Questo dato non può essere ignorato né dal Governo né dagli amministratori locali”, ha commentato il presidente di Anci Veneto.

Il ministro Piantedosi e l’impegno contro gli ingressi irregolari

Conte ha inoltre espresso apprezzamento per la determinazione del ministro Piantedosi nel contrastare gli ingressi irregolari e nel fornire alle Forze dell’Ordine gli strumenti necessari per agire contro chi entra nel nostro Paese con intenti criminali.

Ringrazio il ministro per la collaborazione dimostrata – conclude Conte – e tutte le Forze dell’Ordine per il loro impegno quotidiano nella difesa del nostro territorio”.

Con il nuovo Protocollo, il Veneto punta a diventare un esempio di sicurezza e legalità per tutto il Paese.

Redazione

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