Scene da film si sono svolte nel centro di Verona, domenica mattina, 1 dicembre, quando un uomo di 35 anni ha ignorato l’alt intimato dai carabinieri su via Mameli. Alla guida di una Toyota Aygo, il sospettato ha effettuato un’inversione a “U” e ha tentato la fuga, gettando dal finestrino due involucri contenenti oltre 100 grammi di cocaina. L’inseguimento, durato circa due chilometri e mezzo, ha coinvolto quattro pattuglie dei carabinieri ed è terminato nell’affollata Piazza Corrubbio, dove l’uomo è stato accerchiato e fermato.
Manovre pericolose e resistenza
Durante la fuga, il 35enne ha messo in atto sorpassi in contromano, attraversamenti con il semaforo rosso e invasioni di corsia, incurante del traffico e dei pedoni presenti, specialmente nella zona di San Zeno, animata dal mercato domenicale. Su via Colombo, l’uomo ha addirittura invaso la corsia opposta per evitare un’auto dei carabinieri che tentava di sbarrargli la strada.
Il fermo non è stato semplice: una donna, conoscente del fuggitivo, ha cercato di interferire con l’operato delle forze dell’ordine, aggiungendo ulteriore tensione alla situazione.
Perquisizioni e arresto
Al momento dell’arresto, l’uomo è stato trovato in possesso di 690 euro in contanti e, durante una successiva perquisizione presso la sua abitazione, i carabinieri hanno recuperato ulteriori 2.100 euro. Il denaro, ritenuto provento dello spaccio di droga, è stato sequestrato insieme a due telefoni cellulari, uno dei quali lanciato dal finestrino durante l’inseguimento.
Il 35enne, che si trovava già in affidamento ai servizi sociali per una condanna precedente, è stato portato nel carcere di Montorio. Ora dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Anche la donna che lo ha aiutato durante l’arresto è stata denunciata per lo stesso reato.
Sanzioni e sequestro dell’auto
Oltre ai reati contestati, all’uomo sono state comminate numerose sanzioni amministrative per le manovre spericolate compiute durante l’inseguimento. La Toyota Aygo utilizzata per la fuga è stata sequestrata.
L’episodio ha evidenziato ancora una volta la prontezza e la determinazione dei carabinieri nel garantire la sicurezza urbana, nonostante i rischi legati a situazioni di tale gravità .
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