Giovedì 28 novembre, la polizia di Stato di Verona ha arrestato un minorenne con l’accusa di estorsione ai danni di una coppia di anziani. Il giovane truffatore, attraverso una telefonata, ha ingannato l’84enne sostenendo che il figlio della coppia era coinvolto in un grave incidente stradale che aveva lasciato due persone ferite. Per “risolvere” la situazione, il ragazzo ha chiesto una cifra di 100mila euro o beni di valore.
La truffa e il primo incontro
Preoccupati per il presunto incidente, gli anziani hanno deciso di assecondare le richieste del truffatore. Quando il giovane si è presentato a casa loro, si è fatto consegnare 3mila euro in contanti e una serie di gioielli, comprese le fedi nuziali dei coniugi.
Non soddisfatto, il minorenne ha richiesto ulteriori 7mila euro, invitando gli anziani a recarsi in banca per prelevare la somma. Tuttavia, il comportamento agitato dell’84enne e l’entità del prelievo hanno insospettito il personale della banca, che ha avvisato la Questura di Verona.
L’intervento della polizia
La segnalazione ha attivato la Squadra Mobile, che è intervenuta presso l’abitazione degli anziani. Gli agenti hanno appreso che il truffatore aveva nuovamente contattato l’anziana moglie. Un poliziotto ha camuffato la voce durante la chiamata, fingendosi l’84enne, e ha organizzato un secondo incontro con il truffatore.
All’appuntamento, oltre all’anziano, erano presenti anche gli agenti, nascosti nelle vicinanze. Quando il minorenne ha ritirato il denaro, ha tentato la fuga, ma è stato intercettato e bloccato dagli investigatori dopo un inseguimento per le vie della città.
Arresto e restituzione dei beni
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di estorsione, in collaborazione con il Magistrato del Tribunale dei Minori di Venezia. Gli agenti hanno recuperato e restituito alla coppia i gioielli, comprese le fedi nuziali, ei 3mila euro in contanti sottratti.
L’episodio evidenzia ancora una volta la necessità di sensibilizzare gli anziani sui rischi legati alle truffe telefoniche, spesso perpetrati con metodi subdoli e psicologicamente coercitivi.
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