Matitone 2026 sulla Via del Dono unisce Verona nel segno della solidarietà

A settembre il progetto coinvolge associazioni, università e cittadini con attività inclusive, raccolte fondi e una grande giornata finale a Forte Chievo

Forte Chievo

Verona si prepara alla quinta edizione del Matitone 2026, che quest’anno cambia forma e amplia il proprio significato grazie all’unione con la Via del Dono, progetto nato per valorizzare solidarietà, partecipazione e inclusione sociale. L’iniziativa accompagnerà il territorio per tutto il mese di settembre con attività sportive, momenti di incontro e azioni di sensibilizzazione, fino alla giornata conclusiva prevista il 12 settembre a Forte Chievo.

Il nuovo progetto nasce dalla collaborazione tra due realtà già consolidate nel territorio veronese: il Matitone, promosso dall’associazione | SDV dal 2022, e la Via del Dono, sviluppata da Fondazione Più di un Sogno e ASFA dal 2023. La scelta di unire le due iniziative punta a creare una rete più ampia, capace di coinvolgere maggiormente cittadini, associazioni e istituzioni.

L’obiettivo centrale è costruire una comunità in cui la disabilità non venga vista come un limite, ma come una dimensione della persona da valorizzare attraverso opportunità concrete.

Il progetto si ispira allo slogan “Zero etichette, solo persone”, un messaggio che sintetizza la volontà degli organizzatori di superare le classificazioni e concentrarsi sulle capacità individuali, sulle relazioni e sulle possibilità di partecipazione attiva.

Un mese di eventi dedicati al dono e all’inclusione

Il percorso del Matitone 2026 sulla Via del Dono si svilupperà attraverso diverse iniziative distribuite sul territorio veronese. La prima fase coinvolgerà squadre composte da persone con e senza disabilità impegnate in attività sportive inclusive.

Le attività saranno organizzate tra settembre e ottobre e avranno anche una finalità solidale: attraverso una piattaforma dedicata della Fondazione Comunità Veronese, sarà possibile raccogliere fondi destinati alle associazioni coinvolte nel progetto.

La progettazione delle attività sportive vede il contributo scientifico del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell’Università di Verona, che affianca l’iniziativa nella costruzione di percorsi accessibili e partecipativi.

Secondo gli organizzatori, il concetto di dono non riguarda soltanto il sostegno economico, ma soprattutto la disponibilità a dedicare tempo, energie e competenze agli altri.

La solidarietà diventa così uno strumento per rafforzare i legami sociali e creare nuove opportunità per tutto il territorio.

Forte Chievo ospita la giornata finale aperta a tutti

Il momento principale del progetto si svolgerà il 12 settembre a Forte Chievo, in via Bionde 61, con una giornata gratuita e aperta all’intera cittadinanza.

L’appuntamento inizierà alle ore 10 e prevede la partecipazione stimata di 500-1.000 persone tra partecipanti, volontari e pubblico. Il programma comprenderà giochi senza barriere, musica dal vivo, spazi dedicati alle associazioni locali e il tradizionale Filò del Matitone, un momento di confronto con testimonianze e riflessioni sul valore dell’inclusione.

La giornata sarà anche un’occasione per presentare il lavoro quotidiano delle numerose realtà che operano nel settore sociale e che hanno scelto di collaborare al progetto.

Tra le associazioni coinvolte figurano Judo in Armonia, Happy Hours (AGBD), SiAmoIClown, Ape’n Down, ASFA Donatori di Sangue San Francesco d’Assisi e Fondazione Comunità Veronese.

L’inclusione passa dal lavoro e dalle autonomie personali

Il progetto punta anche a rafforzare il ruolo sociale e professionale delle persone con disabilità intellettiva. L’iniziativa vuole infatti mostrare concretamente le capacità dei partecipanti attraverso attività che favoriscono autonomia, responsabilità e partecipazione.

L’assessora alle Politiche sociali e al terzo settore del Comune di Verona, Luisa Ceni, ha sottolineato l’importanza di trasformare il concetto di inclusione in opportunità reali.

L’obiettivo non è soltanto parlare di inclusione, ma creare occasioni concrete di inserimento lavorativo e sociale in contesti capaci di accogliere le persone.

Un esempio arriva dal coinvolgimento dei ragazzi e delle ragazze di Ape’n Down, che si occuperanno della ristorazione durante l’evento. L’associazione punta da tempo a favorire l’inserimento delle persone con disabilità in diversi ambiti lavorativi, dimostrando le loro competenze attraverso esperienze pratiche.

Una rete di associazioni per accompagnare le persone nel tempo

Fondazione Più di un Sogno partecipa al progetto con una missione precisa: accompagnare persone con disabilità intellettiva e le loro famiglie lungo un percorso di vita completo, dall’infanzia all’età adulta.

L’obiettivo è sostenere lo sviluppo di capacità, autonomie, relazioni personali e, quando possibile, anche un ruolo professionale e sociale.

Anche associazione | SDV, nata a Verona nel 1996 e oggi composta da oltre 300 soci attivi, conferma il valore della collaborazione tra realtà diverse. La sede dell’associazione, proprio a Forte Chievo, diventerà il punto di riferimento della giornata conclusiva.

La forza del Matitone 2026 nasce dalla capacità di mettere insieme esperienze differenti e trasformarle in una rete comune al servizio della comunità.

Il progetto gode del patrocinio del Comune di Verona e rappresenta un esempio di collaborazione tra terzo settore, mondo accademico, volontariato e cittadini, con l’obiettivo di costruire un territorio sempre più aperto e partecipativo.

Redazione

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