Un appartamento di Corte Molon, storico complesso rurale di proprietà del Comune di Verona situato nel Parco dell’Adige Nord, diventerà un luogo dedicato all’autonomia di giovani adulti in condizioni di fragilità sociale ed economica.
La Giunta comunale ha approvato la concessione patrimoniale di un’unità immobiliare posta al primo piano della villa, in via della Diga 17, alla Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS, che realizzerà il progetto denominato “Appartamenti per l’Autonomia”.
L’iniziativa punta a offrire un percorso abitativo protetto a giovani tra i 19 e i 24 anni, accompagnandoli gradualmente verso una maggiore indipendenza personale, abitativa ed economica.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra amministrazione comunale, servizi sociali e realtà del Terzo Settore con l’obiettivo di rispondere alle difficoltà che molti giovani affrontano nel passaggio alla vita adulta, soprattutto in presenza di fragilità familiari, sociali o economiche.
Un appartamento per costruire autonomia e futuro
L’immobile destinato al progetto ha una superficie di circa 178 metri quadrati ed è composto da quattro locali principali con relativi servizi, una cucina abitabile e un ripostiglio.
All’interno potranno essere ospitati 4-5 giovani adulti provenienti da differenti situazioni di vulnerabilità, tra cui:
- percorsi di tutela minorile;
- affidamento familiare;
- comunità educative;
- esperienze di migrazione non accompagnata;
- condizioni di disagio familiare o sociale.
Ogni ragazzo sarà seguito da un operatore dedicato attraverso un percorso individualizzato. L’obiettivo sarà accompagnare ciascun partecipante nello sviluppo delle competenze necessarie per raggiungere una progressiva autonomia.
Il progetto non prevede soltanto una soluzione abitativa, ma un percorso educativo e sociale orientato alla costruzione di una vita indipendente.
Saranno coinvolti i servizi sociali territoriali, l’Azienda ULSS 9 Scaligera, gli enti del Terzo Settore e le associazioni presenti sul territorio, creando una rete di supporto intorno ai giovani ospitati.
Il valore sociale di Corte Molon
La scelta di Corte Molon come sede del progetto assume un significato particolare anche per il contesto in cui si inserisce. Il complesso ospita infatti diverse realtà associative e rappresenta un luogo di aggregazione e collaborazione nel territorio veronese.
La vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli ha sottolineato come il patrimonio pubblico debba essere utilizzato anche per sostenere percorsi rivolti alle nuove generazioni, soprattutto in una fase storica caratterizzata dalle difficoltà di accesso al lavoro e dai costi elevati degli alloggi.
Secondo l’amministrazione, destinare una parte di Corte Molon a un progetto di inclusione abitativa significa trasformare uno spazio comunale in una risorsa concreta per la comunità.
Anche l’assessora alle Politiche Sociali e al Terzo settore Luisa Ceni ha evidenziato il ruolo dell’iniziativa nel prevenire situazioni di rischio e accompagnare i giovani verso una piena cittadinanza.
Concessione agevolata per la Fondazione Don Calabria
La concessione dell’appartamento avrà una durata di cinque anni a partire dalla consegna ufficiale dell’immobile.
Considerata l’importante finalità sociale del progetto, il Comune ha previsto una riduzione del canone rispetto al valore di mercato. L’importo annuo, inizialmente stimato in 11.005 euro, sarà ridotto dell’80%, arrivando a 2.201 euro all’anno, con successivo adeguamento secondo l’indice ISTAT.
Alla Fondazione Don Calabria per il Sociale ETS resteranno affidati diversi oneri, tra cui:
- la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’appartamento;
- la sostituzione della caldaia esistente;
- la quota parte delle utenze relative a energia elettrica, acqua e gas.
Via libera in attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza
L’approvazione della Giunta è stata espressa in attesa dell’autorizzazione della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio di Verona, necessaria perché Corte Molon è un complesso sottoposto a tutela secondo il Codice dei beni culturali.
L’edificio è infatti riconosciuto come bene di interesse culturale dalla Commissione regionale per il patrimonio culturale del Veneto.
Una volta completato l’iter autorizzativo, la Direzione Patrimonio del Comune procederà con il provvedimento definitivo di concessione e con la sottoscrizione della relativa scrittura privata.
Con il progetto “Appartamenti per l’Autonomia”, Corte Molon diventa così uno spazio dedicato all’inclusione, offrendo ai giovani più fragili un’opportunità concreta per costruire il proprio futuro.
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