Ha preso il via a San Massimo un importante intervento sulla viabilità urbana, destinato a modificare in modo significativo la circolazione nella zona. I lavori riguardano la realizzazione di una nuova rotatoria in uno dei punti più critici del quartiere, ovvero l’incrocio tra via Liruti, via Sant’Annone e stradella Lobbia, da tempo considerato delicato sotto il profilo della sicurezza stradale.
L’obiettivo principale dell’opera è quello di ridurre i rischi legati alla circolazione e migliorare la gestione del traffico, intervenendo su un nodo caratterizzato da frequenti criticità. La rotatoria consentirà infatti di rendere più scorrevole il transito dei veicoli, limitando le manovre pericolose e garantendo una maggiore tutela per automobilisti, ciclisti e pedoni.
Secondo quanto previsto dal cronoprogramma, la conclusione dei lavori è fissata entro il 30 giugno 2026. Nel frattempo, la realizzazione dell’intervento comporterà alcune modifiche temporanee alla viabilità. In particolare, sono stati predisposti restringimenti della carreggiata, divieti di sosta e l’introduzione di sensi unici alternati nei tratti direttamente interessati dal cantiere. Misure necessarie per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni.
Il progetto non si limita però alla sola realizzazione della rotatoria. L’intervento si inserisce infatti in un piano più ampio di riqualificazione dell’area di San Massimo, già interessata negli ultimi anni da altre opere di miglioramento urbano. Tra queste rientrano l’apertura del parco Vittorino Colombo e la realizzazione di un nuovo marciapiede in direzione di via Liruti, interventi che hanno contribuito a ridefinire gli spazi e a rendere più fruibile il quartiere.
A sottolineare il valore complessivo dell’opera è stato l’assessore alle Strade Federico Benini, che ha evidenziato come questo intervento rappresenti un tassello fondamentale nel percorso di riqualificazione della zona, completando un disegno più ampio volto a migliorare la qualità della vita dei residenti e la sicurezza degli spostamenti.
Le novità non si fermano qui. L’amministrazione comunale ha infatti annunciato un ulteriore sviluppo: lo sblocco di un Piano Urbano Attuativo (Pua) rimasto fermo per sette anni, che permetterà di intervenire su un’altra intersezione ritenuta particolarmente pericolosa. Si tratta dell’incrocio tra via Lucio III e via Urbano III, dove è prevista la costruzione di una seconda rotatoria.
Anche in questo caso, l’obiettivo sarà quello di migliorare la sicurezza e rendere più efficiente la circolazione, intervenendo su un punto considerato strategico per la viabilità locale. La realizzazione della seconda rotonda rappresenterà quindi un ulteriore passo verso la messa in sicurezza complessiva del quartiere, contribuendo a ridurre il rischio di incidenti e a garantire una gestione più ordinata del traffico.
L’insieme degli interventi delineati segna dunque una vera e propria trasformazione per San Massimo, con un’attenzione particolare alla sicurezza stradale e alla vivibilità degli spazi urbani. Il progetto punta a offrire soluzioni concrete a criticità storiche, attraverso una pianificazione coordinata che guarda al futuro della mobilità cittadina.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.