L’arte come medicina per la mente: lo studio MINERVA
Un nuovo studio scientifico pubblicato sulla rivista “Frontiers in Psychology” dimostra che visitare un museo può avere effetti positivi sulla salute mentale. Lo studio fa parte del progetto MINERVA (Museo, Innovazione, Neuroscienze: Effetti Reattivi e reazioni psichiche al Valore Artistico), promosso dal Museo di Palazzo Maffei a Verona in collaborazione con il Centro OMS per la ricerca in Salute Mentale dell’Università di Verona. Questo progetto, che ha avuto inizio nel 2024, ha coinvolto oltre 100 partecipanti in un percorso museale strutturato, analizzando come l’arte possa influenzare il benessere psicologico.
Il percorso museale e i risultati
Lo studio ha coinvolto 103 partecipanti, per lo più donne (82,5%), con una media di età di 53 anni, in un programma che prevedeva tre sessioni di visite guidate tematiche al museo. Le visite si sono svolte a distanza di una settimana l’una dall’altra e hanno incluso un questionario psicometrico per misurare il benessere psicologico, il disagio psichico e i sintomi di ansia e depressione.
I risultati sono stati significativi. Al termine del percorso, il distress psicologico tra i partecipanti è diminuito dal 67% al 56%. In particolare, i sintomi di ansia sono diminuiti dal 13,6% al 6,8% e la percentuale di partecipanti con depressione moderata-grave è passata dall’8,8% al 4,8%. Inoltre, il benessere psicologico è aumentato significativamente, con il punteggio medio che è passato da 13,88 a 15,88, mentre la percentuale di partecipanti che ha dichiarato di sentirsi psicologicamente benessere è aumentata dal 34% al 50%.
Un’alta accettabilità e gli effetti su diverse età
Un altro aspetto positivo che è emerso dallo studio è l’altissima accettabilità dell’intervento museale: tra l’89% e il 98% dei partecipanti ha espresso soddisfazione per il percorso, evidenziando anche l’interesse e la facilità di fruizione delle attività proposte. Inoltre, gli effetti più significativi sono stati riscontrati tra i partecipanti di età compresa tra i 41 e i 60 anni, confermando come l’arte possa avere un impatto positivo su persone di tutte le età.
L’arte come risorsa per la salute pubblica
Lo studio dimostra che i musei possono diventare spazi di salute pubblica integrando esperienze culturali nelle strategie di promozione del benessere psicologico. Il progetto MINERVA ha evidenziato il potenziale dell’arte come risorsa terapeutica, proponendo un approccio innovativo che può essere adottato anche in altre realtà.
Nel documento della Commissione Europea intitolato “Culture and Health. Time to act”, il progetto MINERVA è stato citato come un esempio di buona pratica, l’unica iniziativa italiana menzionata. Questo riconoscimento conferma la validità dell’approccio che unisce cultura e salute, con solide basi scientifiche.
La visione del Museo Palazzo Maffei
Vanessa Carlon, direttrice del Museo Palazzo Maffei, ha commentato i risultati dello studio, sottolineando che il progetto ha rafforzato la convinzione che l’arte non solo arricchisce culturalmente, ma rappresenta una risorsa per la crescita personale e il benessere psicologico. «Noi crediamo fermamente nel potere dell’arte», ha dichiarato Carlon, evidenziando come questa visione sia alla base delle iniziative educative e di inclusione promosse dal museo.
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