Crisi nei servizi Zerosei a Verona: proclamato lo stato di agitazione

I sindacati denunciano carenze strutturali, personale insufficiente e gestione poco trasparente

Asilo

La tensione è salita all’interno del più vasto comparto educativo del Comune di Verona. Le organizzazioni sindacali hanno formalizzato lo stato di agitazione del personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali, chiedendo l’avvio immediato della procedura di conciliazione e raffreddamento. La mobilitazione, comunicata al Prefetto, al sindaco Damiano Tommasi e agli assessori competenti, è stata annunciata in vista dell’assemblea–manifestazione prevista in Piazzetta Municipio, davanti a Palazzo Barbieri.

Il documento che accompagna la protesta descrive una situazione ritenuta critica sotto diversi aspetti. Al centro emerge la carenza persistente di educatori e insegnanti, con assunzioni considerate troppo lente nei nidi e un concorso pubblico per l’infanzia che non viene bandito dal 2016. Secondo le sigle sindacali, questa scarsità di personale sta imponendo continui straordinari e doppi turni, con ripercussioni dirette sulla qualità del servizio.

Alla mancanza di organico si affianca la questione della statalizzazione ed esternalizzazione di alcune scuole comunali, un processo che nell’anno scolastico 2025/2026 coinvolge la scuola Badile e che, secondo indiscrezioni, potrebbe estendersi anche alla Prina. Le organizzazioni dei lavoratori temono che questa operazione, pur recuperando personale di ruolo, contribuisca a creare ulteriori situazioni di perdita di sede.

Un altro elemento contestato riguarda la gestione interna. I sindacati denunciano un ricorso eccessivo alla flessibilità oraria e l’impiego di educatori di sostegno per colmare le assenze negli organici, oltre all’uso della graduatoria delle educatrici dei nidi per coprire i turni nelle scuole dell’infanzia. Un intreccio che, a loro avviso, sottrae risorse a un settore già fortemente in difficoltà.

Sul fronte della trasparenza, le sigle lamentano la mancanza di criteri pubblici nei trasferimenti interni, giudicando la procedura troppo discrezionale. Viene inoltre sottolineata l’assenza di un confronto stabile con Agec, la partecipata che gestisce servizi ausiliari come cucine e pulizie, e la mancanza di un sistema strutturato di sorveglianza sanitaria per le lavoratrici del comparto.

Il Servizio Zerosei rappresenta la direzione più estesa del Comune, con oltre 400 dipendenti, 24 asili nido che accolgono 1.043 bambini e 26 scuole dell’infanzia frequentate da più di 1.600 utenti. Una platea ampia che, secondo quanto affermato da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Flc Cgil, Snals, Confsal Fl e CSA, necessita investimenti e un piano organizzativo in grado di garantire stabilità e continuità. I sindacati annunciano che continueranno a informare la cittadinanza sulle criticità riscontrate, ritenute tali da mettere sotto pressione l’intero sistema educativo comunale.

Redazione

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