Un raid vandalico ha scosso la tranquillità di Tregnago, dove almeno dieci veicoli sono stati danneggiati nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 ottobre. Gli episodi si sono verificati in tre vie centrali del paese: via Caduti di Russia, via Fiocco e via Torre. Gli ignoti responsabili hanno squarciato uno o due pneumatici per veicolo, colpendo auto e furgoni parcheggiati sia lungo la strada che sui marciapiedi.
La scoperta, avvenuta nella prima mattina di lunedì, ha lasciato attoniti i residenti, che hanno dovuto far ricorso a gommisti, carro attrezzi e mezzi sostitutivi per riuscire a recarsi al lavoro. Le conseguenze, oltre che logistiche, si sono rivelate anche economiche, poiché non tutti i veicoli danneggiati erano coperti da assicurazione per eventi simili.
«Inizialmente pensavamo si trattasse di gomme sgonfie, ma poi abbiamo visto i tagli netti sui copertoni», ha raccontato una delle vittime del raid, che come altri si è recata in caserma per sporgere denuncia. Nessuno avrebbe visto o sentito nulla, rendendo difficile al momento identificare i responsabili. Si ipotizza che i vandali abbiano agito con precisione e rapidità, utilizzando una lama per colpire i pneumatici in serie.
La mattina stessa, una pattuglia dei carabinieri ha effettuato un sopralluogo e avviato i rilievi. Al momento le indagini proseguono, ma la mancanza di telecamere nella zona rende complicata l’identificazione dei colpevoli.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla necessità di potenziare il sistema di videosorveglianza cittadino. Il consigliere di minoranza Carlo Alberto Lerco, del gruppo “Cambiamo Tregnago”, ha ricordato che nel dicembre 2021 era stata presentata e approvata all’unanimità una mozione proprio in questo senso. «In quattro anni è stata installata solo una telecamera», ha dichiarato Lerco, criticando l’immobilismo dell’amministrazione.
Il sindaco Simone Santellani, intervenuto dopo un sopralluogo nei luoghi colpiti, ha assicurato che il Comune sta valutando l’implementazione di nuove telecamere, anche se, ha precisato, le aree residenziali non sono attualmente considerate prioritarie per l’installazione. Santellani ha comunque definito l’episodio «grave, incomprensibile e da condannare con fermezza».
L’amarezza dei cittadini resta profonda: «Non era mai accaduto nulla di simile. È preoccupante», ha commentato un abitante della zona, ancora incredulo di fronte alla violenza del gesto.
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