Marroni veronesi, annata da primato per raccolti e qualità

Ottime rese e frutti eccellenti per il Dop di San Zeno e il marrone San Mauro della Lessinia: stagione sopra le aspettative

castagne

La stagione 2025 dei marroni veronesi si chiude con numeri da record, sia sul fronte della quantità che della qualità. Le due principali aree produttive della provincia – San Zeno di Montagna con il suo marrone Dop e la Lessinia con il marchio San Mauro – hanno registrato performance superiori rispetto agli ultimi anni, consolidando il valore economico e culturale della castanicoltura locale.

Nel comprensorio del Monte Baldo, dove viene prodotto l’unico marrone a Denominazione di origine protetta, la raccolta si è attestata sui 200 quintali, con un incremento del 25% rispetto al 2024. A comunicarlo è il presidente del Consorzio di tutela, Stefano Bonafini, che attribuisce il successo alle condizioni climatiche favorevoli, le quali hanno permesso una maturazione anticipata e una pezzatura eccellente. I frutti, certificati biologici, provengono da castagneti situati tra i 250 e i 900 metri d’altitudine, distribuiti su circa 200 ettari nei comuni di San Zeno di Montagna, Brentino Belluno, Brenzone, Caprino, Costermano e Ferrara di Monte Baldo.

Il marrone Dop di San Zeno rappresenta molto più di un prodotto agricolo, diventando negli anni anche un simbolo di identità territoriale e leva turistica, come dimostrato dalla tradizionale festa autunnale, che anche quest’anno ha richiamato migliaia di visitatori nel terzo fine settimana di ottobre.

Anche nella vasta area della Lessinia, che si estende da Sant’Anna d’Alfaedo a San Giovanni Ilarione, la stagione 2025 è stata eccezionale. Il marrone San Mauro, tutelato da un marchio collettivo promosso dall’Associazione castanicoltori della Lessinia, ha fatto registrare una produzione compresa tra i 4.000 e i 5.000 quintali. Si tratta di quantità paragonabili a quelle della storica annata 2020.

Il presidente dell’associazione, Pietro Alberti, ha sottolineato come l’80% dei frutti raccolti rientri in una pezzatura ideale, con 60-70 marroni per chilo, un parametro indicativo di alta qualità. Anche lo stato sanitario dei frutti è stato definito eccellente. I prezzi all’ingrosso, tra i 3,5 e i 4 euro al chilogrammo, risultano soddisfacenti, pur non raggiungendo livelli eccezionali.

La Lessinia ha affiancato alla produzione agricola anche una forte componente promozionale, grazie a eventi e sagre locali che nelle ultime settimane hanno animato paesi e frazioni come San Rocco di Piegara e San Mauro di Saline. In questi contesti, la castagna non è solo un prodotto da vendere, ma uno strumento di valorizzazione delle tradizioni e dell’economia montana.

Il successo dell’annata 2025 conferma il potenziale della castanicoltura veronese, che, pur tra difficoltà e cambiamenti climatici, riesce a distinguersi per qualità, organizzazione e capacità di promuovere il territorio attraverso le sue eccellenze.

Redazione

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