Un nuovo tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno del carcere di Montorio è stato sventato nella mattinata di giovedì 16 ottobre, grazie all’intervento dell’unità cinofila della polizia penitenziaria. A rilevare la presenza dell’hashish, circa 45 grammi, è stato Pepe, il cane antidroga in servizio presso il distaccamento di Verona. La droga, secondo le ipotesi avanzate dagli inquirenti, sarebbe stata lanciata dall’esterno oltre il muro di cinta, una tecnica già nota alle autorità, ma questa volta il pacco non avrebbe raggiunto i destinatari.
Il sequestro avviene a sole 24 ore di distanza da un altro ritrovamento all’interno di una camera di pernottamento, segno evidente di un’attività illecita persistente. A confermarlo è stato Matteo Barbera, segretario dell’Al.Si.P.Pe. (Associazione Sindacale Professionisti Polizia Penitenziaria), che ha dichiarato: «È alta la guardia a Montorio. Anche mercoledì il personale ha individuato altra sostanza stupefacente, grazie all’attento controllo messo in campo».
Barbera ha inoltre sottolineato l’importanza strategica delle unità cinofile nel contrastare il fenomeno dell’introduzione di droga all’interno delle carceri. «Già in passato – ha ricordato – avevamo evidenziato la necessità di rafforzare questo servizio. Proprio nei mesi scorsi l’amministrazione ha deciso di integrare nuove unità per mantenere alto il livello di contrasto a queste attività illecite».
Il carcere di Montorio si conferma così uno degli istituti penitenziari italiani più attivi sul fronte del controllo antidroga interno, dove la collaborazione tra agenti, tecnologie di sorveglianza e unità cinofile gioca un ruolo essenziale. L’episodio di giovedì dimostra come il sistema di sicurezza sia in grado di intercettare tentativi sempre più sofisticati di far entrare sostanze vietate all’interno delle mura carcerarie.
Le modalità utilizzate dai trafficanti, in questo caso il lancio oltre il muro di cinta, non sono nuove ma restano difficili da prevenire senza una sorveglianza continua e un lavoro sinergico tra i diversi reparti della polizia penitenziaria. La prontezza di intervento e l’efficienza degli strumenti impiegati sono determinanti nel bloccare la diffusione delle droghe all’interno degli istituti di detenzione, con l’obiettivo di mantenere la legalità e la sicurezza sia per il personale che per i detenuti.
L’attenzione su Montorio rimane dunque alta, e non si esclude che nei prossimi giorni vengano intensificati i controlli, anche alla luce del ripetersi degli episodi. La polizia penitenziaria prosegue le indagini per risalire all’identità di chi ha tentato il lancio e a eventuali complici interni o esterni alla struttura.
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