Arrestato al Catullo ricercato per abusi su minori: deve scontare oltre cinque anni di carcere

La Polizia di Frontiera ha fermato all’aeroporto di Verona un 62enne ricercato dallo scorso aprile. Era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Trento

Aeroporto Catullo

Si è conclusa all’Aeroporto Valerio Catullo di Verona la latitanza di un uomo ricercato dalle autorità giudiziarie italiane. Nella giornata di sabato, gli agenti della Polizia di Frontiera hanno arrestato un cittadino di origine dominicana sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trento.

L’uomo era inserito nella lista dei ricercati dallo scorso aprile e dovrà ora scontare una condanna definitiva a diversi anni di reclusione.

Fermato durante il controllo passaporti

L’arresto è avvenuto durante le normali verifiche effettuate presso il controllo passaporti dell’aeroporto veronese.

Il passeggero, un 62enne originario della Repubblica Dominicana, era appena arrivato in Italia con un volo proveniente dalla Romania quando gli agenti hanno rilevato la presenza del provvedimento restrittivo a suo carico.

Gli accertamenti hanno confermato che l’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione della pena, disposto dall’autorità giudiziaria trentina.

La condanna per atti sessuali con minore

Secondo quanto emerso, il 62enne era stato indagato dalla Squadra Mobile di Trento nell’ambito di un procedimento relativo al reato di atti sessuali con minore di anni 14.

I fatti contestati risalgono a un periodo compreso tra il dicembre 2016 e il 2018.

Al termine dell’iter giudiziario è stata emessa una condanna definitiva che ha portato all’ordine di carcerazione eseguito nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia di Stato.

Trasferito nel carcere di Montorio

Dopo le procedure di identificazione e le formalità previste dalla legge, l’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Montorio, a Verona.

Dovrà scontare una pena di 5 anni e 4 mesi di reclusione, come stabilito dal provvedimento dell’autorità giudiziaria.

L’intervento della Polizia di Frontiera ha consentito di rintracciare il ricercato e dare esecuzione alla sentenza definitiva.

Controlli costanti negli aeroporti

L’operazione conferma l’importanza delle attività di controllo svolte quotidianamente negli scali aeroportuali italiani.

Grazie alla verifica dei documenti e all’accesso alle banche dati delle forze dell’ordine, è possibile individuare persone destinatarie di provvedimenti giudiziari e garantire l’esecuzione delle misure disposte dall’autorità competente.

Redazione

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