Un uomo di 32 anni è stato arrestato dai carabinieri di Soave dopo aver violato più volte gli obblighi previsti dalla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di mercoledì 27 maggio su disposizione dell’Ufficio di Sorveglianza di Verona.
Secondo quanto comunicato dall’Arma, il trentaduenne, cittadino extracomunitario già conosciuto dalle forze dell’ordine, era destinatario di un provvedimento di sospensione della misura alternativa con contestuale ripristino dell’ordine di esecuzione della pena. La decisione è arrivata dopo una serie di violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
L’uomo stava usufruendo dell’affidamento in prova al servizio sociale nonostante dovesse scontare una condanna definitiva pari a 3 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, oltre a una multa da 2mila euro.
Le pene erano legate a diversi reati commessi tra il 2012 e il 2014 nei territori di San Bonifacio, Soave e Bardolino. In particolare, il 32enne era stato riconosciuto colpevole in via definitiva di ricettazione, lesioni volontarie, tentativo di rapina aggravata e tentativo di estorsione.
Nel corso dei controlli effettuati dai carabinieri, l’uomo sarebbe stato sorpreso in più occasioni a non rispettare le prescrizioni previste dalla misura alternativa concessa. Le ripetute inosservanze hanno quindi portato alla revoca del beneficio e al ritorno in carcere.
Dopo le formalità di rito eseguite dai militari dell’Arma, il 32enne è stato trasferito nel carcere di Verona Montorio, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio svolte dalle forze dell’ordine nei confronti dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione. Tali controlli hanno l’obiettivo di verificare il rispetto delle prescrizioni stabilite dal tribunale e garantire l’effettiva esecuzione delle disposizioni giudiziarie.
La sospensione dell’affidamento in prova rappresenta una misura prevista nei casi in cui il beneficiario non osservi le condizioni imposte, compromettendo il percorso alternativo alla detenzione stabilito dall’autorità competente.
Le verifiche dei carabinieri proseguiranno anche nei confronti di altri soggetti sottoposti a misure restrittive o alternative, nell’ambito delle attività di controllo del territorio coordinate sul territorio provinciale.
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