Palazzo Forti riapre a Verona: nuovo spazio per l’arte contemporanea

Dopo anni di chiusura, lo storico edificio torna accessibile grazie a un importante intervento del Comune. Primo evento in occasione di ArtVerona 2025

Palazzo Forti

Palazzo Forti torna a essere un punto nevralgico della cultura veronese. A distanza di oltre un decennio dalla chiusura, il celebre edificio nel cuore di Verona riapre finalmente le sue porte al pubblico, dopo un articolato intervento di risistemazione a cura dell’Amministrazione comunale, che ha voluto restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo.

La riapertura sarà ufficialmente celebrata con ArtVerona 2025, la fiera d’arte contemporanea giunta alla sua 20ª edizione, che inaugurerà i nuovi spazi espositivi con una serie di allestimenti di rilievo nazionale e internazionale.

Un simbolo della cultura che torna a vivere

Donato alla città nel 1937 per volontà testamentaria di Achille Forti, mecenate e botanico, Palazzo Forti è stato per oltre 70 anni sede della Galleria d’Arte Moderna, distinguendosi come luogo di ricerca, sperimentazione e promozione dell’arte contemporanea. Con la sua riapertura, l’Amministrazione Tommasi intende riaffermare il ruolo di Verona come centro culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale.

Restituire Palazzo Forti alla collettività significa ridare slancio a un patrimonio identitario – ha dichiarato la vicesindaca Barbara Bissoli – Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra numerosi settori del Comune”.

Lavori strutturali e impiantistici completati

Per rendere nuovamente fruibile lo storico edificio, sono stati eseguiti interventi su più livelli, coinvolgendo direzioni comunali che spaziano dall’Edilizia Monumentale alla Cultura, dai Musei all’Arredo Urbano. In particolare:

  • Risanata la copertura dell’Ala di Ezzelino, con recupero e integrazione dei coppi originali, sostituzione delle lattonerie e installazione della linea vita per le future manutenzioni;

  • Sistemati cortile e biglietteria, con nuova impermeabilizzazione e sigillature anti-infiltrazione;

  • Ripristinate le superfici interne, tra cui intonaci, tinteggiature e impianti idraulici, con realizzazione di una rampa per l’accessibilità ai servizi igienici;

  • Completamente rinnovati gli impianti elettrici, inclusi illuminazione ordinaria ed emergenza, sistemi di sicurezza e dispositivi di controllo per garantire la fruibilità degli spazi espositivi in piena sicurezza.

Un lavoro coordinato, rapido e strutturato, che consente di riaprire in tempi record uno degli spazi espositivi più importanti della città.

Una nuova visione per l’arte contemporanea a Verona

L’obiettivo dell’Amministrazione è chiaro: trasformare Palazzo Forti in un centro culturale dinamico, capace di dialogare con realtà come il Mart di Rovereto o Palazzo Strozzi a Firenze. Come spiegato da Alberto Battaggia, presidente della Commissione Cultura, l’idea è quella di creare una piattaforma condivisa tra Comune, Fondazione Cariverona (proprietaria dell’immobile) e ArtiVer, la rete per l’ecosistema dell’arte contemporanea.

Una sinergia che potrebbe valorizzare le collezioni civiche, i fondi della Fondazione stessa e l’apporto del mondo privato – gallerie, collezionisti, enti culturali – per costruire una proposta culturale forte, coerente e internazionale.

ArtVerona 2025: il primo banco di prova

A ottobre 2025, la riapertura di Palazzo Forti coinciderà con ArtVerona, manifestazione di riferimento per l’arte contemporanea in Italia. Alcuni degli spazi espositivi rinnovati saranno subito animati da eventi, mostre e installazioni, sancendo l’inizio di una nuova stagione culturale per la città.

È una giusta restituzione alla città, un risultato importante – ha sottolineato Pietro Trincanato, presidente della commissione consiliare 4ª – Lavori, tempo e risorse sono stati investiti per riportare la cultura nel cuore del centro storico”.

Un progetto che guarda al futuro

Palazzo Forti resterà nella disponibilità del Comune fino al 2030. Fino ad allora, l’Amministrazione intende valorizzare il sito come piattaforma culturale stabile, con un programma di mostre, attività e collaborazioni a lungo termine. L’obiettivo è colmare il vuoto lasciato negli ultimi anni nell’ambito della contemporaneità, rendendo Verona un punto di riferimento nel nord Italia per artisti, curatori e appassionati.

Il cuore di Palazzo Forti torna a battere per tutti noi – ha dichiarato l’assessora Marta Ugolini – È un luogo in cui memoria e futuro si intrecciano, e che saprà diventare un nuovo centro di energia creativa per la città”.

Redazione

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