L’aumento del costo della vita non frena le abitudini estive dei veronesi. Nonostante l’inflazione resti tra le principali preoccupazioni per l’82% degli intervistati, il 70% dichiara che spenderà per i saldi estivi quanto l’anno scorso, e oltre la metà della popolazione (58%) andrà comunque in vacanza. È quanto emerge dalla recente indagine condotta da Confcommercio e Unioncamere Veneto, che ha analizzato i comportamenti di consumo per l’estate 2025 in regione su un campione di 600 residenti.
I numeri dei saldi
I saldi estivi partiranno ufficialmente domenica 5 luglio, ma i dati anticipano già un andamento in sostanziale tenuta rispetto al 2024. Il 10% dei veronesi prevede di spendere di più, il 20% ridurrà il budget, ma la grande maggioranza mantiene invariata la propria capacità di acquisto. I prodotti più gettonati restano abbigliamento, calzature e accessori, con una preferenza netta per i negozi fisici: 69% contro il 31% dell’online, una tendenza che riguarda anche i più giovani.
Le compere si concentreranno soprattutto in periferia, ma i centri storici guadagnano attrattività, passando al 37% (+6% rispetto al 2024). I consumatori sono sempre più selettivi e attenti: il 60% dichiara di valutare la qualità del prodotto, mentre il restante 40% si concentra sullo sconto.
Budget e spese estive
Secondo le stime, la spesa media dei veneti sarà di 762 euro per ristoranti e sagre, 434 euro per vestiti e accessori, e 203 euro per viaggi e vacanze. In lieve crescita risultano i consumi in ristorazione (+3%) e per l’acquisto di libri (+3%), mentre calano quelli per l’elettronica.
Dove andranno in vacanza i veronesi
Nonostante l’incertezza economica, sei veronesi su dieci hanno già programmato le ferie. Tra questi, il 26% resterà in Veneto, il 62% si muoverà in altre regioni italiane, e il 31% opterà per l’estero. La destinazione più amata è il mare, scelto dal 46% degli intervistati (+3%), seguito dalla montagna (32%), dai laghi (11%) e dalle città d’arte (9%, in calo del 5%).
Sul fronte dell’alloggio, crescono le prenotazioni di appartamenti turistici (22%, +7%) e degli hotel (33%, +4%). In calo invece bed & breakfast (17%), ostelli (1%), e soprattutto le case di parenti o amici (17%).
Come si prenota
Pur restando la prima scelta, le prenotazioni online registrano un calo al 69% (-4%), mentre tornano a crescere le agenzie di viaggio, al 14% (+2%). I viaggiatori, spiega Confcommercio, sono sempre più orientati verso soluzioni che offrano qualità della vita, tranquillità, contatto con la natura e relax.
I commenti
«I dati confermano un atteggiamento cauto ma non rinunciatario da parte dei consumatori», ha dichiarato Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona. «La ricerca di offerte e promozioni è ormai una costante, soprattutto per il ceto medio». Il direttore generale Nicola Dal Dosso ha aggiunto: «In uno scenario globale segnato da instabilità e ritorno dei dazi, il turismo rappresenta un pilastro fondamentale per il terziario e per il rilancio economico del territorio».
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