Non si è trattato di incuria o scarsa manutenzione. L’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona interviene con fermezza a smentire le accuse circolate dopo l’infiltrazione d’acqua avvenuta nella hall del Polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento. L’episodio, verificatosi in concomitanza con una violenta bomba d’acqua, non sarebbe stato causato da scarichi ostruiti, ma da limiti strutturali del progetto edilizio risalente a oltre vent’anni fa.
Nessuna ostruzione, ma tubi sottodimensionati
In una nota ufficiale, l’Aoui precisa che i pluviali e le caditoie sono stati ispezionati e risultati funzionanti. Non è stato necessario alcun intervento di disostruzione, segno che l’impianto ha ripreso a drenare normalmente non appena cessata l’intensità della pioggia. La manutenzione è regolare, spiegano dall’Azienda, che esegue oltre 20.000 interventi all’anno, una media di più di 50 operazioni quotidiane, tra ordinarie e straordinarie.
La vera criticità, secondo i tecnici, risiede nella scelta progettuale originaria: l’edificio è stato costruito con scarichi interni, che fanno defluire l’acqua piovana dentro i muri anziché all’esterno, una soluzione oggi considerata inadeguata, soprattutto per attività sanitarie ad alta intensità. Inoltre, i tubi di scarico hanno un diametro non idoneo alle precipitazioni estreme, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici.
Nessun danno strutturale o pericolo per l’assistenza
L’Azienda ospedaliera tiene anche a precisare che non si è verificato alcun distacco di intonaco, bensì la caduta di una botola in cartongesso ispezionabile, parte integrante del sistema di sicurezza per l’accesso agli impianti. Non c’è stato quindi alcun rischio per la continuità assistenziale o per la sicurezza degli ambienti.
I correttivi tecnici sono già in atto da tempo, spiegano, e l’evento non ha mai compromesso la regolare attività sanitaria. La nota sottolinea inoltre che gli interventi di pulizia degli scarichi sono tra i più semplici e frequenti, affidati anche a ditte specializzate esterne, con standard qualitativi elevati.
Un piano di manutenzione da 8 milioni l’anno
L’Aoui Verona conclude ricordando l’entità degli investimenti dedicati alla manutenzione: oltre 8 milioni di euro all’anno. Un impegno costante, necessario per garantire il funzionamento ininterrotto degli impianti in un contesto ospedaliero complesso. Ogni reparto, ogni ambulatorio, ogni sala operatoria deve essere operativa H24, sottolinea l’Azienda, respingendo qualsiasi accusa di negligenza.
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