Meloni veronesi di qualità ma quotazioni in calo, l’allarme della Cia

Coltivazioni colpite da un clima instabile: produzione ridotta e prezzi sotto la media per i produttori scaligeri

Nonostante la buona qualità dei frutti, i meloni veronesi affrontano un inizio di stagione complesso, tra raccolti ridotti e quotazioni inferiori rispetto al 2024. Secondo la Cia – Agricoltori Italiani di Verona, le condizioni meteo anomale di maggio e giugno hanno messo in difficoltà la produzione, con conseguenze visibili già nelle prime fasi della raccolta.

Il presidente della Cia veronese, Andrea Lavagnoli, ha spiegato che i meloni raccolti nei primi giorni di giugno presentano buone caratteristiche organolettiche, ma il clima sfavorevole ha causato uno stress alle piante, incidendo negativamente sull’allegagione e riducendo i volumi produttivi. Le piogge frequenti, le basse temperature notturne e gli sbalzi termici sono stati i principali responsabili del calo.

Il mercato, al momento, appare freddo e poco ricettivo: le quotazioni si attestano su valori più bassi di 20-30 centesimi al chilo rispetto allo scorso anno, rendendo la situazione difficile per i produttori. Lavagnoli ha auspicato un innalzamento delle temperature nei mesi estivi, come accaduto nel 2024 a partire da luglio, per rilanciare la domanda e sostenere il mercato interno.

La Cia sottolinea l’urgenza di una strategia di filiera coordinata, che coinvolga produzione, distribuzione e promozione, altrimenti anche i meloni migliori rischiano di passare inosservati tra gli scaffali. Un “patto di sistema” appare sempre più necessario per valorizzare un prodotto che ha una lunga tradizione agricola nel territorio veronese.

A livello regionale, la superficie coltivata a meloni in Veneto continua a diminuire: nel 2023 è scesa a circa 850 ettari, con la provincia di Verona che concentra l’80% delle coltivazioni (circa 650 ettari), seguita da quella di Rovigo. Un segnale chiaro della crescente difficoltà del settore, tra costi di produzione elevati e instabilità dei prezzi.

Tra le varietà preferite dai consumatori spiccano il melone retato Macigno, noto per la polpa arancione e consistente, e il Talento, apprezzato per l’abbondanza della produzione e l’elevata conservabilità. Il picco di vendite si registra solitamente tra metà giugno e luglio, periodo chiave per il comparto.

Redazione

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