La fuga è durata oltre un decennio, ma la latitanza del 69enne italiano ricercato dal 2014 si è conclusa ieri all’Aeroporto Catullo di Verona. L’uomo, atterrato con un volo in arrivo da Dakar, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di frontiera a seguito di controlli documentali che hanno rivelato a suo carico un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Ferrara.
Le violenze del 2007 e la condanna
Il provvedimento nasce da una vicenda risalente al novembre del 2007, quando l’uomo fu indagato dalla Squadra Mobile di Ferrara per gravissime lesioni personali inflitte all’allora ex moglie. I dettagli dell’aggressione non sono stati resi noti, ma la natura del reato è tale da aver portato a una condanna definitiva a otto anni e mezzo di reclusione.
La fuga e la latitanza in Senegal
L’uomo aveva lasciato l’Italia prima ancora che la sentenza diventasse definitiva, scegliendo il Senegal come rifugio. Per oltre dieci anni ha vissuto in quel Paese, riuscendo a sfuggire ai controlli e alle ricerche internazionali, fino al momento del suo rientro in patria.
Il ritorno, forse dettato da ragioni personali o da una falsa convinzione di non essere più oggetto di attenzione da parte delle autorità italiane, ha invece segnato la fine della sua latitanza.
L’arresto e il trasferimento in carcere
Dopo l’identificazione da parte degli agenti all’aeroporto, il 69enne è stato immediatamente bloccato. Le formalità di rito sono state espletate presso gli uffici di Polizia, con il supporto del personale della Squadra Mobile di Ferrara, che ha seguito il caso sin dalle origini.
Successivamente, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Montorio, dove dovrà scontare l’intera pena prevista dalla sentenza di condanna.
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