Fibromialgia, Verona si illumina di viola per chiedere diritti e riconoscimento

Palazzo della Gran Guardia in viola il 12 maggio per la Giornata Mondiale: attese risposte dai Lea, il 17 maggio un convegno per i medici di base

Gran Guardia a Verona

In occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, il 12 maggio, Verona accende i riflettori su una battaglia di dignità e diritti: il palazzo della Gran Guardia sarà illuminato di viola, colore simbolo della sindrome, per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulla condizione di milioni di persone in Italia ancora in attesa di un pieno riconoscimento normativo e sanitario.

La fibromialgia è una patologia cronica invalidante, caratterizzata da dolori muscolo-scheletrici diffusi, affaticamento costante, disturbi del sonno e difficoltà cognitive, con un impatto devastante sulla qualità della vita dei pazienti. Nonostante il riconoscimento dell’OMS fin dal 1992, in Italia manca ancora una legge nazionale che ne sancisca lo status e la includa nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Il Comune sostiene la causa con eventi e azioni concrete

L’assessora alla Salute Elisa La Paglia ha ribadito l’impegno dell’amministrazione comunale nell’accogliere e sostenere le richieste dei malati e delle associazioni, affermando: “C’è stato un primo riconoscimento della patologia, ma non basta. Servono tutele vere e pari dignità rispetto alle altre malattie invalidanti”. Il Comune ha anche concesso il patrocinio al convegno medico del 17 maggio, rivolto in particolare ai medici di base, figure centrali per il riconoscimento precoce della malattia.

Digiuno a staffetta e protesta civile per i diritti

Nel frattempo, AISF Odv – Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica prosegue una mobilitazione pacifica ma incisiva, avviata oltre sei mesi fa: uno sciopero della fame a staffetta, con una persona diversa che digiuna ogni giorno per 24 ore in tutta Italia. Un gesto simbolico ma potente, per richiamare l’attenzione sulla condizione di invisibilità vissuta da chi convive con la malattia.

Edvige Anselmi, referente AISF Verona, ha chiarito gli obiettivi della mobilitazione: “Vogliamo il riconoscimento ufficiale della fibromialgia come malattia invalidante e l’inserimento nei LEA, affinché i pazienti possano finalmente avere accesso a diagnosi e cure, oltre a ricevere la giusta tutela sociale”.

Un convegno per formare e informare

Sabato 17 maggio, nella chiesetta sconsacrata di San Domenico, in via del Pontiere 30 a Verona, si terrà il convegno “Fibromialgia, l’importanza di una terapia individualizzata”, rivolto principalmente ai medici di medicina generale. Tra le 14:30 e le 16:00, l’associazione sarà disponibile per il pubblico con consulenze gratuite: un’occasione per informare, ascoltare e aiutare chi sospetta di soffrire di questa condizione.

Il pomeriggio proseguirà con interventi di specialisti e rappresentanti del mondo sanitario, per approfondire gli approcci terapeutici più efficaci, con particolare attenzione all’individualizzazione del trattamento, elemento chiave nella gestione della sindrome.

Redazione

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