Nella mattinata del 28 marzo 2025, le strade del centro di Verona sono state attraversate da un corteo di metalmeccanici in sciopero per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del settore. La mobilitazione, indetta da Fim, Fiom e Uilm, ha causato deviazioni al traffico e al trasporto pubblico, con le linee 11, 12 e 13 di Atv reindirizzate su Porta Nuova.
Le motivazioni dello sciopero
I lavoratori delle industrie metalmeccaniche, dipendenti di aziende associate a Federmeccanica e Assistal, protestano contro il mancato accordo dopo sette incontri negoziali senza risultati concreti.
Secondo i sindacati, la contropiattaforma presentata dalle associazioni datoriali è giudicata inaccettabile, in quanto:
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Non garantisce aumenti salariali certi.
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Ignora temi cruciali come salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Non affronta la precarietà lavorativa e le disparità salariali di genere.
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Non prevede misure concrete per la transizione ecologica e l’innovazione industriale.
Un settore in lotta per il futuro
A Verona e provincia, lo sciopero coinvolge circa 28.000 lavoratori del comparto metalmeccanico. I segretari generali di Fim, Fiom e Uilm Verona – Adriano Poli, Martino Braccioforte e Luciano Zaurito – sottolineano l’importanza di un cambio di rotta.
Lo sciopero rappresenta un segnale forte da parte dei lavoratori, determinati a non accettare un contratto che non risponda alle loro esigenze e alla crescita sostenibile dell’industria italiana.
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