Il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (AOUI), Callisto Marco Bravi, ha incontrato ieri mattina, 6 febbraio, il Questore di Verona, Rosaria Amato, per discutere di nuove misure di sicurezza a tutela del personale sanitario. Alla riunione erano presenti anche il Direttore sanitario, Matilde Carlucci, i responsabili del Pronto Soccorso di Borgo Trento, Ciro Paolillo, e del Suem 118, Adriano Valerio, oltre alla coordinatrice infermieristica del Pronto Soccorso, Elena Rizzi.
Più sicurezza dopo l’aggressione al personale sanitario
L’incontro si è reso necessario in seguito alla violenta aggressione avvenuta nella notte di sabato ai danni di due infermieri e un operatore socio-sanitario (Oss) all’interno del Pronto Soccorso. L’obiettivo è individuare nuove strategie per rafforzare la sicurezza degli operatori sanitari.
Il Direttore generale e il Questore si confronteranno con il Prefetto di Verona per ottimizzare le attuali procedure di sicurezza, già operative, e sviluppare nuovi protocolli operativi che definiscano azioni concrete da mettere in atto.
Tre nuove misure immediate per la sicurezza in ospedale
Nell’immediato, sono stati definiti tre interventi chiave:
- Agenti in divisa nel Pronto Soccorso di Borgo Trento, presenti dalle 8 alle 20 per fungere da deterrente contro comportamenti violenti.
- Sperimentazione di tecnologie avanzate, incluse soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale, in collaborazione con la Regione.
- Corsi di difesa personale per il personale sanitario, già annunciati e ora ufficializzati.
Queste misure si aggiungono a quelle già in vigore, che comprendono:
- Videosorveglianza attiva all’interno della struttura.
- Formazione specifica del personale per la gestione delle emergenze.
- Vigilanza privata nelle ore notturne.
- Supporto psicologico e assistenza legale per i dipendenti vittime di aggressioni.
Il Direttore Bravi: “La sicurezza degli operatori sanitari è una priorità”
A margine dell’incontro, il Direttore Bravi ha espresso soddisfazione per il confronto con il Questore Amato: “Ringrazio il Questore per la disponibilità e il dialogo costruttivo. La collaborazione istituzionale è essenziale per garantire maggiore sicurezza a medici, infermieri e Oss, che ogni giorno si prendono cura dei pazienti con professionalità e dedizione. È fondamentale che possano operare in un ambiente protetto, con strumenti adeguati per prevenire e affrontare situazioni critiche.”
Bravi ha inoltre chiesto un aggiornamento del Centro Antiveleni sulle nuove sostanze pericolose individuate sul territorio. “Stiamo lavorando in sinergia con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, alleati fondamentali per la tutela degli operatori sanitari. Inoltre, in collaborazione con la Regione, stiamo valutando l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate su indicazione del presidente Zaia”, ha concluso il Direttore.
L’obiettivo di queste iniziative è chiaro: garantire la sicurezza del personale sanitario, perché la solidarietà è importante, ma la tutela di chi salva vite è una priorità assoluta.
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