Due truffatori, fingendosi carabinieri, hanno raggirato un’anziana di Peschiera del Garda, convincendola a consegnare ori e gioielli di famiglia per evitare presunti problemi giudiziari al figlio. La truffa, avvenuta nella mattinata di giovedì 30 gennaio, è stata però interrotta dall’intervento della Squadra Mobile di Verona, che ha arrestato i due malviventi dopo un inseguimento concluso con lo speronamento della volante.
La truffa: fingono un incidente e chiedono denaro
I due uomini, originari di Napoli, hanno contattato la donna spacciandosi per carabinieri e raccontandole che il figlio aveva causato un grave incidente stradale, ferendo più persone. Per evitare la prigione, le hanno chiesto 19.800 euro in contanti o, in alternativa, tutti i gioielli in suo possesso. Sotto shock, l’anziana ha accettato di consegnare quanto aveva.
L’intervento della polizia e l’inseguimento
Mentre i truffatori attendevano in auto il bottino, gli agenti della Squadra Mobile, già sulle loro tracce, hanno assistito allo scambio e sono immediatamente intervenuti. I due hanno tentato una fuga disperata, speronando la volante della polizia e ferendo lievemente un agente, ma sono stati bloccati e arrestati.
Le accuse e la restituzione dei beni
Gli arrestati sono stati accusati di truffa aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, oltre a danneggiamento aggravato. Il loro arresto è stato convalidato, con l’imposizione della misura dell’obbligo di dimora a Napoli. Fortunatamente, i gioielli sottratti sono stati restituiti alla vittima.
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