Una terribile notizia arriva da Croydon, quartiere a sud di Londra: Jamelatu Tsiwah, conosciuta da tutti come Jamila, è stata trovata morta. La donna, originaria di Verona e residente da oltre dodici anni nella capitale britannica, aveva appena 31 anni.
Il corpo di Jamila è stato scoperto lunedì 20 gennaio. Secondo le prime indagini condotte dalle autorità, la causa del decesso è strangolamento. Tuttavia, solo giovedì la polizia londinese ha diffuso ufficialmente la notizia, annunciando contemporaneamente l’arresto di un sospettato: si tratta di Larry Nimoh, un giovane di 21 anni.
La vicenda ha scosso profondamente la comunità locale e non solo. L’ispettore capo Alex Gammampila, incaricato delle indagini, ha lanciato un appello alla cittadinanza: “Chiunque si trovasse a Bensham Road lunedì tra le 18:00 e le 19:00 e avesse notato movimenti sospetti o persone fuggire dalla zona di Bensham Lane, è pregato di contattare immediatamente la polizia”.
La tragica morte di Jamila ha acceso i riflettori su un quartiere già noto per episodi di criminalità, lasciando aperti molti interrogativi sulle dinamiche che hanno portato a questa drammatica conclusione.
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