L’amministrazione comunale ha ipotizzato una installazione parziale dell’opera, con la coda della Stella sostituita da un fascio di luce. Questa proposta, secondo Casali, è “mortificante” e non rende giustizia a un simbolo che ha caratterizzato il Natale veronese per decenni.
La Stella Cometa, progettata dall’architetto Rinaldo Olivieri nel 1984 e di proprietà della Fondazione Verona per l’Arena, è stata danneggiata nel gennaio 2023 durante la sua rimozione. Da allora, la sua presenza in Piazza Bra è stata messa in discussione, e l’anno scorso è stata sostituita da una nuova installazione temporanea. Per il Natale 2024, la soluzione del Comune prevede un’installazione parziale, con una raccolta fondi in corso per il ripristino completo dell’opera.
Casali ha dichiarato di parlare “a nome delle migliaia di veronesi” che chiedono il ritorno della Stella nella sua collocazione originaria, accanto all’Arena di Verona. Ha inoltre sottolineato che, se il Comune non riuscirà a ripristinare completamente l’installazione, interverrà a livello regionale per sollecitare una soluzione definitiva. Il consigliere ha citato come esempio la rapidità con cui, lo scorso anno, Fondazione Cariverona ha raccolto 170mila euro per finanziare una nuova installazione di luci a led, dimostrando che, quando c’è volontà , è possibile reperire rapidamente le risorse necessarie.
Casali ha concluso criticando la gestione della questione da parte del Comune, affermando che, se non si dovesse trovare una soluzione soddisfacente, proporrà che i proprietari della Stella siano convocati in Regione per aprire un tavolo di lavoro. In questo modo, si potrà avviare un dialogo che porti a un progetto alternativo che rispetti l’importanza storica e simbolica della Stella per Verona e i suoi cittadini.
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