Stadio alla Marangona, il Comune boccia la proposta di partenariato pubblico privato

La Giunta di Verona rileva criticità urbanistiche ed economiche nel progetto per il nuovo impianto e conferma la priorità sulla riqualificazione del Bentegodi

Damiano Tommasi

La proposta di realizzare un nuovo stadio nell’area della Marangona non supera la verifica preliminare del Comune di Verona. La Giunta comunale, nella seduta di fine luglio, ha preso atto degli esiti dell’istruttoria tecnica relativa alla proposta di partenariato pubblico privato presentata il 10 luglio scorso da uno dei soggetti che avevano manifestato interesse nei mesi precedenti.

Attraverso la Comunicazione n. 1184, il Sindaco di Verona ha illustrato le valutazioni effettuate dalle direzioni competenti dell’amministrazione, evidenziando l’assenza dei requisiti necessari per procedere con la convocazione della Conferenza dei Servizi preliminare prevista dall’articolo 4 del Decreto Legislativo 38/2021, la cosiddetta “Legge Stadi”.

La proposta, che prevedeva la costruzione di un nuovo impianto sportivo in un’area diversa dall’attuale sede del Bentegodi, è stata quindi ritenuta non procedibile nella fase successiva dell’iter.

Criticità urbanistiche per l’area individuata

Uno dei principali elementi alla base della valutazione negativa riguarda la compatibilità urbanistica dell’intervento.

Secondo quanto emerso dall’istruttoria comunale, il progetto della Marangona non risulterebbe conforme alle previsioni del PAQE e alle disposizioni applicative collegate all’Accordo di Programma ratificato dal Consiglio Comunale.

L’area individuata per la realizzazione del nuovo stadio presenterebbe quindi elementi di contrasto con gli strumenti urbanistici vigenti, rendendo necessario un approfondimento che, allo stato attuale, non consente di procedere con le fasi previste dalla normativa.

La valutazione urbanistica rappresenta uno degli aspetti centrali per qualsiasi intervento infrastrutturale di questa dimensione, soprattutto considerando l’impatto territoriale legato alla realizzazione di un grande impianto sportivo.

Dubbi sulla sostenibilità economica del progetto

Oltre alle problematiche urbanistiche, il Comune ha evidenziato anche importanti criticità sotto il profilo economico-finanziario.

Secondo la verifica preliminare, l’intervento non risulterebbe sostenibile dal punto di vista finanziario, anche a causa della presenza di costi non adeguatamente considerati nella proposta iniziale.

Tra gli elementi segnalati dall’amministrazione figurano:

  • il mancato inserimento dei costi necessari per l’interramento degli elettrodotti;
  • la mancata quantificazione delle opere di urbanizzazione primaria;
  • l’assenza di una valutazione completa delle bonifiche ambientali conseguenti alla demolizione dell’attuale stadio;
  • la mancata previsione dei costi relativi agli eventuali espropri delle aree private.

A queste criticità si aggiunge una previsione di intervento pubblico stimato in circa 180 milioni di euro, ritenuta non compatibile con il quadro economico dell’operazione.

Il Comune conferma la linea sul Bentegodi

La valutazione negativa sulla proposta della Marangona si inserisce nel più ampio percorso avviato dall’amministrazione comunale sul futuro delle infrastrutture sportive cittadine.

La realizzazione di un nuovo stadio in un’area differente rispetto all’attuale collocazione del Bentegodi non viene considerata coerente con gli obiettivi indicati nei documenti di programmazione del Comune di Verona.

L’amministrazione ha infatti recentemente accolto la manifestazione preliminare di interesse presentata dall’Hellas Verona FC per la riqualificazione dello Stadio Marcantonio Bentegodi nell’attuale sede, avviando un percorso basato sul miglioramento dell’impianto esistente.

Questa scelta conferma l’indirizzo di mantenere il principale stadio cittadino nella sua posizione attuale, puntando su un intervento di ammodernamento e adeguamento agli standard richiesti dal calcio moderno.

Futuro dello stadio, confronto ancora aperto

La bocciatura della proposta relativa alla Marangona chiude quindi una delle ipotesi sul tavolo per il futuro dell’impianto calcistico veronese, mentre prosegue il percorso legato alla possibile riqualificazione del Bentegodi.

Il Comune di Verona punta ora sulla valutazione dei progetti compatibili con gli strumenti urbanistici e con una sostenibilità economica definita, mantenendo come riferimento gli obiettivi di sviluppo della città e delle infrastrutture sportive.

Le prossime fasi saranno dedicate all’analisi delle proposte relative al Bentegodi e alla verifica della loro fattibilità tecnica ed economica.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Alberto Stefani Presidente Regione Veneto
Il presidente Alberto Stefani chiede interventi su sicurezza e prevenzione dopo i recenti episodi negli...
condominio
La riforma dell’edilizia residenziale pubblica introduce sanzioni fino a dieci anni per chi occupa senza...
Arsenale
All’Arsenale di Verona torna il progetto dedicato alle storie dello sport con sei appuntamenti tra...

Altre notizie