Durante le manifestazioni fieristiche organizzate da Veronafiere, la vivibilità di Verona Sud subisce un notevole deterioramento, a causa del traffico intenso e delle difficoltà di accesso per i residenti. Il Comitato di Verona Sud, che rappresenta i cittadini dei quartieri di Cancellata, Golosine e Borgo Roma, ha lanciato un appello all’amministrazione comunale per chiedere una gestione più equa e sostenibile del traffico durante questi eventi.
La zona attorno a Veronafiere, che ospita numerose manifestazioni di rilievo internazionale, vede infatti un afflusso considerevole di visitatori e veicoli, creando congestione del traffico e disagi per chi vive o lavora nell’area. Secondo il comitato, il Comune di Verona non tiene sufficientemente conto delle esigenze dei residenti della zona sud, favorendo invece gli interessi legati alle attività fieristiche.
Disparità di trattamento tra centro e zona fieristica
Il comitato ha sottolineato una presunta disparità di trattamento tra chi vive nel centro storico, dove esistono restrizioni al traffico grazie alla ZTL, e chi abita nelle vicinanze della fiera, dove i residenti si vedono spesso esclusi durante gli eventi.
Durante gli eventi fieristici, la mobilità viene regolata da ordinanze comunali che favoriscono gli “autorizzati ente fiere”, limitando l’accesso a chi non è legato direttamente alla manifestazione. Questo sistema è stato al centro delle critiche da parte del comitato, che lamenta l’uso di ordinanze dirigenziali temporanee per imporre restrizioni senza considerare adeguatamente il diritto dei residenti alla vivibilità e all’accesso alla propria zona.
La situazione durante le manifestazioni: vivibilità compromessa
Il traffico intenso e la presenza di numerosi veicoli legati agli eventi fieristici rendono la zona di Via Scopoli e dintorni particolarmente invivibile. Il Comitato di Verona Sud segnala come, in queste occasioni, i residenti vedano la loro libertà di movimento limitata, con accessibilità, salubrità e sicurezza fortemente compromesse. Gli abitanti devono affrontare code, difficoltà di parcheggio e una generale sensazione di disordine, con la priorità data agli interessi economici della fiera piuttosto che alla qualità della vita dei cittadini.
Un esempio concreto dei problemi sollevati dal comitato è il caso di una donna con disabilità che, nonostante avesse regolare permesso, fu multata per aver parcheggiato in uno stallo riservato durante un evento fieristico, poiché non era “autorizzata ente fiere”. La multa fu successivamente annullata, ma solo dopo un ricorso al giudice di pace, a dimostrazione di quanto complessa e poco chiara sia la gestione delle ordinanze.
Richiesta di interventi per una gestione sostenibile
Il comitato conclude il suo appello chiedendo un cambiamento nella gestione del traffico durante le manifestazioni fieristiche. Le fiere sono eventi programmati da anni, quindi non possono essere considerate situazioni eccezionali che giustifichino misure di emergenza. Per questo, i cittadini chiedono una gestione più strutturata e rispettosa dei diritti dei residenti, invitando l’amministrazione a riflettere sulle necessità dei quartieri del sud della città.
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BUONGIORNO abito in via roveggia e per colpa della fiera e non solo io ho rischiato di essere licenziato perche non riuscivo a passare per andare a lavoro loro il comune se ne fregano di noi cittadini abitanti di golosine e santa lucia possiamo anche morire per loro conta il vile denaro a discapito nostro che abitiamo e paghiamo i permessi per poco non parcheggiano sui nostri balconi e la polizia locale a frotte per garantire la fiera non certo per i cittadini del posto poi finita la fiera la polizia locale svanisce controlli per la criminalita zero è una… Leggi il resto »