Un nuovo capitolo si sta scrivendo per l’area delle piscine Lido a viale Galliano, un tempo luogo di svago, ora ridotto a un simbolo di degrado. Recentemente, un blitz delle forze dell’ordine ha liberato l’area, abitata da sette persone che vivevano ai margini della legalità. Questa operazione non è solo l’ennesimo tentativo di bonifica, ma rappresenta l’inizio di un ambizioso progetto di recupero urbano, affidato al laboratorio collettivo Torino Stratosferica.
Il blitz, condotto dalla polizia locale sotto la guida del comandante Luigi Altamura, ha visto l’intervento di quindici pattuglie che hanno sgomberato l’area alle prime luci del mattino. Tra gli “abitanti” trovati all’interno, c’era anche una donna. Durante l’operazione sono stati rinvenuti droga, siringhe usate, biciclette rubate e altri rifiuti che hanno confermato lo stato di degrado dell’area. Questo intervento segna però una svolta, non solo per la sicurezza, ma anche per il recupero e la riqualificazione di uno spazio urbano abbandonato da anni.
L’area delle piscine Lido, fuori uso da tempo, è da anni al centro dell’attenzione per le sue condizioni di abbandono e degrado. L’assessora alla Sicurezza, Stefania Zivelonghi, ha sottolineato che l’amministrazione si occupa della zona fin dall’inizio del proprio mandato e che il blitz rappresenta una delle tante risposte al problema. Dopo anni di tentativi falliti di mettere in sicurezza l’area, questo intervento prepara il terreno per una vera e propria trasformazione.
Il progetto di recupero, denominato Torino Stratosferica, coinvolge diverse discipline come l’architettura, il design urbano e la tecnologia, e punta a rivitalizzare l’area tramite iniziative temporanee e urbanistiche. La Giunta ha deciso di modificare il piano originario, che prevedeva l’abbattimento degli edifici fatiscenti, preferendo valorizzare ciò che resta. Grazie ai finanziamenti del PNRR, si interverrà su tre fronti principali: sicurezza, recupero degli edifici e utilizzo temporaneo degli spazi in collaborazione con associazioni locali. La sorveglianza privata sarà inoltre implementata per garantire che l’area non torni a essere pericolosa.
I lavori di recupero sono già in corso, anche se per vedere il progetto definitivo sarà necessario attendere i passaggi burocratici e l’assegnazione dei fondi. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha assicurato che il processo non si fermerà, confermando l’importanza di evitare che l’area cada nuovamente in uno stato di abbandono. Questo intervento è solo il primo passo verso una rinascita che riporterà l’area Lido alla città, trasformandola da simbolo di degrado a esempio di rigenerazione urbana.
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