Un caso di scabbia è stato individuato presso la residenza Al Parco a Ca’ di Cozzi, suscitando preoccupazione per la salute degli anziani ospiti e del personale.
Il 20 agosto scorso, un anziano affetto da Alzheimer, trasferito da un’altra regione, ha mostrato sintomi anomali che hanno immediatamente allertato il personale della residenza Al Parco, parte dell’Istituto assistenza anziani a Ca’ di Cozzi. L’ospite, che ha iniziato a grattarsi in modo incessante, ha spinto il personale a richiedere un controllo medico approfondito, che ha confermato la presenza di scabbia, una condizione cutanea altamente contagiosa causata da acari.
A fronte di questa diagnosi, la direttrice della struttura ha agito tempestivamente, predisponendo una serie di misure preventive per evitare la diffusione dell’infezione. Tutti gli ospiti della residenza, insieme al personale, sono stati sottoposti a trattamenti profilattici, che consistono nell’applicazione di creme specifiche per eliminare gli acari. Sebbene i trattamenti per il personale non siano obbligatori, la misura è stata suggerita per prevenire qualsiasi rischio di contagio.
Per garantire un ulteriore livello di sicurezza, la residenza ha deciso di chiudere temporaneamente l’accesso ai familiari, limitando così la possibilità di una diffusione esterna della scabbia. Sono state adottate anche misure straordinarie di igiene, come la sterilizzazione di lenzuola e altri materiali tessili presenti nel reparto.
La situazione è attentamente monitorata e la residenza ha assicurato che continuerà a seguire tutte le procedure necessarie per proteggere la salute degli ospiti e del personale.
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