In un’azione coordinata che supera le divisioni politiche, rappresentanti locali e cittadinanza di Verona hanno unito le forze contro l’istituzione di impianti di smaltimento di amianto previsti nelle zone di ricarica delle falde acquifere a Villafranca di Verona e Valeggio sul Mincio. Tale mobilitazione civica trova le sue radici nell’opposizione prolungata che si è sviluppata nei mesi passati.
La reazione della comunità ha trovato eco il 28 marzo, quando una coalizione di consiglieri regionali ha avanzato una proposta formale attraverso una mozione. Quest’ultima, promossa da Stefano Valdegamberi, Marco Andreoli, Filippo Rigo, Daniele Polato, Alessandra Sponda, Anna Maria Bigon, Cristina Guarda, Erika Baldin, ed Elena Ostanel, mira a revocare o modificare una specifica eccezione inserita nel Piano regionale dei Rifiuti nel 2022. Tale eccezione permette l’avanzamento di progetti per la realizzazione di discariche di amianto anche in aree critiche per la ricarica delle acque sotterranee. In particolare, si fa riferimento ai progetti proposti da Tecnoinerti per Caluri, a Villafranca di Verona, e da Progeco Ambiente per un’antica cava in località Ca’ Balestra a Valeggio sul Mincio.
La mozione presentata chiede una riconsiderazione critica della deroga, sollecitandone il ritiro o la modifica, in risposta alle preoccupazioni ambientali espresse dalla comunità.
Il comitato opposto all’impianto di Valeggio ha espresso il proprio sostegno alla mozione, sottolineando l’importanza critica di ripristinare il divieto totale per proteggere le falde acquifere e prevenire i rischi di contaminazione derivanti dalla realizzazione di discariche nelle numerose cave presenti in queste aree delicate. Hanno inoltre manifestato la speranza che la mozione riceva l’appoggio di ulteriori consiglieri regionali, oltrepassando le barriere politiche, e hanno annunciato la loro presenza a Venezia per la discussione della mozione.
In aggiunta, Povegliano Veronese si è espresso contro la proposta di discarica a Valeggio, con il proprio consiglio comunale che ha approvato una mozione contraria l’8 aprile. Questo atto si posiziona in continuità con una precedente iniziativa contro il progetto di Caluri. Silvia Poletti, assessora all’Ecologia di Povegliano, ha messo in luce la vicinanza geografica preoccupante dei due siti proposti, entrambi situati in aree strategiche per la ricarica delle acque sotterranee, includendo anche il territorio di Povegliano. La sindaca Roberta Tedeschi ha enfatizzato l’allarme della comunità e delle associazioni riguardo agli impatti sulla salute umana, richiamando l’attenzione sull’importanza vitale dell’acqua per la comunità e sui rischi di contaminazione a lungo termine legati all’amianto. Con determinazione, ha affermato l’impegno dell’amministrazione comunale a opporsi a tali progetti per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
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