Pensioni nel Veronese, situazione critica tra disuguaglianze e povertà

Nel territorio veronese, le pensioni mostrano un incremento ma celano profonde disuguaglianze

Anziano

Nell’analisi degli ultimi dati Inps forniti dall’Spi Cgil, emerge una realtà complessa per il mondo delle pensioni nel Veronese. Con un importo medio di 1.175 euro, il quadro generale vede un leggero aumento rispetto all’anno precedente, ma oltre un quarto dei pensionati si trova in condizioni di povertà. La disparità di genere rimane marcata, con gli uomini che ricevono in media 1.569 euro contro i 850 euro delle donne.

Crescita in cifre ma sotto la linea della povertà

L’incremento numerico e dell’importo delle pensioni (+0,5% e +8,1%, rispettivamente) non nasconde il fatto che molti pensionati vivono in condizioni economiche difficili. La perequazione, sebbene utile, non è sufficiente a coprire l’aumento del costo della vita né a contrastare le politiche di riduzione del welfare che colpiscono i più vulnerabili. La condizione è aggravata dalla precarietà delle pensioni minime, soprattutto tra le donne, con un importo medio di soli 567,48 euro.

Un divario di genere profondo

Le pensioni femminili sono particolarmente colpite, con quasi il 27% di esse che non supera la soglia di povertà. La disparità di genere si manifesta in modo evidente, con assegni maschili quasi doppi rispetto a quelli femminili. Questa situazione pone le basi per un dibattito urgente sulla necessità di riforme pensionistiche che tengano conto delle specificità di genere.

Tra assistenza e necessità, il quadro delle prestazioni

Il sistema pensionistico veronese mostra anche il suo volto assistenziale, con pensioni e indennità che si aggirano attorno ai 500 euro. Questo sostegno, pur essenziale, riflette la vasta area di povertà tra i pensionati, rendendo evidente la dipendenza da reti familiari e servizi pubblici per molti anziani.

Un appello alla riflessione e all’azione

Le parole di Adriano Filice, segretario generale di Spi Cgil, sottolineano l’urgenza di un cambiamento che ponga al centro le persone e i loro bisogni, a partire da pensioni dignitose e un sistema di protezione sociale inclusivo. La critica situazione delle liste di attesa nel settore sanitario pubblico e l’onere finanziario che grava sui più deboli richiede una risposta concreta e immediata.

Redazione

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