Incendio di Mantova, nessuna criticità immediata per il Veronese

La Regione Veneto rassicura dopo il rogo alla Versalis, ma resta sotto osservazione l’evoluzione del vento e della nube di fumo

L’incendio che ha colpito i magazzini della ditta Versalis a Mantova nella mattinata di venerdì 12 giugno non avrebbe, al momento, determinato condizioni di emergenza per il territorio della provincia di Verona. Le prime valutazioni tecniche effettuate dagli enti ambientali indicano infatti l’assenza di elementi che facciano ipotizzare una criticità immediata per il territorio veronese, anche se continua il monitoraggio della situazione atmosferica.

Il vasto rogo ha generato una grande nube di fumo nero, visibile anche a diversi chilometri di distanza, che a causa delle condizioni meteorologiche si è spostata in direzione del Veneto. L’evento ha portato diversi Comuni del Veronese ad adottare misure precauzionali, invitando la popolazione a tenere chiuse porte e finestre e a limitare le attività all’aperto, in attesa di ulteriori verifiche sulla qualità dell’aria.

Nel corso della giornata sono arrivate le prime indicazioni da parte degli enti competenti. Secondo le valutazioni iniziali di Arpav, sulla base della posizione dell’incendio, della dinamica della colonna di fumo e del comportamento osservato in episodi analoghi, sarebbe altamente improbabile la presenza di sostanze nocive nell’aria del territorio veronese.

La Regione Veneto ha quindi diffuso una nota con le prime informazioni disponibili, spiegando che non sono emersi fattori tali da far pensare a un rischio concreto e immediato per i cittadini. La distanza tra il luogo dell’incendio e il confine regionale, circa dieci chilometri, insieme alle condizioni atmosferiche diurne tipiche del mese di giugno, favorirebbe la dispersione degli eventuali inquinanti, riducendo la possibilità di effetti rilevanti sulla qualità dell’aria.

L’assessora regionale all’Ambiente Elisa Venturini ha spiegato che il monitoraggio proseguirà nelle prossime ore attraverso il coordinamento con Arpav e con le strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza. “Non emergono al momento elementi che facciano pensare a una criticità immediata o contingente per il territorio veronese”, è il contenuto delle prime valutazioni comunicate dalla Regione.

L’aspetto che resta sotto osservazione riguarda soprattutto il vento. Le correnti d’aria rappresentano infatti il principale elemento variabile in grado di influenzare il possibile spostamento della nube di fumo. Attualmente il vento risulta debole, ma un eventuale aumento dell’intensità potrebbe modificare la distribuzione degli odori percepiti dalla popolazione.

Secondo quanto riferito da Venturini, anche nel caso di un cambiamento delle condizioni del vento, l’ipotesi più probabile sarebbe legata alla possibile presenza di odori nell’aria e non a un impatto significativo sulla salute pubblica o sull’ambiente. Le autorità continueranno comunque a seguire l’evoluzione dell’incendio e a verificare eventuali variazioni nei dati ambientali.

L’incendio ha richiesto un importante intervento dei vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area industriale coinvolta. Tra le squadre intervenute anche operatori provenienti dal distaccamento di Legnago, inviati in supporto ai colleghi impegnati sul territorio mantovano.

La Regione Veneto ha espresso un ringraziamento a tutti i soccorritori, alle strutture tecniche e alla protezione civile coinvolte nella gestione dell’emergenza. Nel frattempo proseguono i controlli per verificare che la situazione rimanga sotto controllo e che il passaggio della nube non produca conseguenze sul territorio veronese.

Redazione

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