131 aspiranti medici iniziano un corso di formazione a Mestre

Segnando una nuova era nella sanità veneta, con un focus sull'integrazione ospedale-territorio.

Medici

Un nuovo capitolo si apre per gli aspiranti medici di base con l’avvio di un’innovativa iniziativa formativa. Ben 131 professionisti hanno intrapreso il loro percorso di apprendimento, segnando l’inizio di un’impegno formativo che attualmente coinvolge 730 candidati destinati a diventare i prossimi medici di medicina generale.

Questo importante momento ha avuto luogo nel padiglione Rama di Mestre, nel contesto veneziano, con l’inaugurazione del XIX ciclo di formazione specifica in medicina generale. Questi medici, organizzati in 6 diverse classi, beneficiano dell’accompagnamento di 12 tutor esperti.

La scuola, sostenuta dalla fondazione scuola di sanità pubblica, si dedica attivamente alla preparazione di 730 futuri professionisti del settore. Le prossime valutazioni sono previste per aprile, coinvolgendo 29 medici, e successivamente a settembre, per un gruppo di quasi 100 aspiranti. Guardando al prossimo quadriennio, la regione Veneto si impegna a fornire all’incirca 800 nuovi professionisti del settore sanitario.

La decisione della Regione Veneto ha allocato 203 posti per il ciclo formativo 2023-2026, con 137 posti finanziati dal fondo sanitario nazionale e gli altri 66 tramite i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

L’inaugurazione del corso ha visto la partecipazione dell’assessora regionale alla sanità, Manuela Lanzarin, che ha sottolineato l’importanza di questo nuovo inizio: un’iniezione di nuovi talenti e risorse nel settore sanitario, fondamentale per affrontare le sfide future. L’accento viene posto sull’integrazione fra assistenza ospedaliera e cura sul territorio, rispondendo così all’evoluzione delle esigenze della popolazione, che tende a invecchiare e a vivere più a lungo, con una crescente prevalenza di malattie croniche.

Questo periodo segna una fase di significativi investimenti, in particolare attraverso il Pnrr, ponendo la medicina generale al centro di un sistema coordinato che pone il paziente al fulcro delle attenzioni, garantendo così un’assistenza mirata e efficace. Lanzarin ha espresso il proprio augurio ai medici in formazione, spronandoli a coltivare una profonda passione per la loro professione e assicurando il supporto necessario per esercitarla al meglio.

Redazione

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