Polizia locale, il Veneto punta sulla formazione con 119 mila euro

La Regione finanzia corsi tecnici e percorsi manageriali per migliorare competenze operative e preparazione dei comandanti

Polizia Locale Verona Mercato del Pesce

La Regione Veneto investe sulla crescita professionale della polizia locale con un nuovo programma di formazione rivolto agli operatori e ai responsabili dei comandi. Palazzo Balbi ha stanziato 119 mila euro per sostenere percorsi formativi, addestrativi e di qualificazione destinati al personale della polizia locale regionale nel corso del 2026.

L’iniziativa è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore alla Sicurezza Lucas Pavanetto e sarà sottoposta al parere della Commissione consiliare competente prima della fase definitiva.

Il piano nasce dall’esigenza di aggiornare costantemente la preparazione degli agenti, chiamati negli ultimi anni a gestire situazioni sempre più complesse: dalla sicurezza urbana alla gestione degli eventi pubblici, fino alle emergenze, alla mobilità e all’utilizzo di nuove tecnologie.

La formazione continua viene considerata uno strumento essenziale per garantire maggiore efficacia negli interventi e tutelare gli stessi operatori durante lo svolgimento delle loro attività quotidiane.

Due percorsi dedicati ad agenti e comandanti

Le risorse messe a disposizione dalla Regione saranno suddivise tra due principali linee di intervento. Una quota di 71 mila euro sarà destinata al Comando generale della polizia locale del Comune di Venezia per organizzare corsi rivolti agli operatori dei Comuni veneti.

Il percorso sarà dedicato al rafforzamento delle competenze operative e giuridiche degli agenti attraverso attività teoriche e pratiche. Tra i temi previsti figurano la difesa personale, le tecniche operative di polizia, la normativa sulle armi da fuoco, il Codice Rosso, gli aggiornamenti legislativi e la guida sicura.

L’obiettivo è fornire strumenti aggiornati per affrontare in modo più preparato le diverse situazioni che possono presentarsi durante il servizio, aumentando capacità di intervento e conoscenza delle procedure.

La seconda parte dell’investimento, pari a 48 mila euro, sarà invece destinata alla Fondazione Università Ca’ Foscari – Ca’ Foscari Challenge School per un corso di qualificazione professionale rivolto a responsabili e comandanti della polizia locale.

Il programma, realizzato in collaborazione con il Comando generale della polizia locale veneziana, prevede un percorso complessivo di 100 ore e potrà coinvolgere fino a 40 partecipanti. La formazione sarà finalizzata anche all’iscrizione nell’Elenco regionale dei Comandanti di Polizia Locale.

Il ruolo crescente degli agenti nei territori

Secondo l’assessore regionale alla Sicurezza Lucas Pavanetto, la professionalità degli operatori rappresenta un elemento centrale per garantire sicurezza e presenza sul territorio.

Gli agenti di polizia locale hanno assunto un ruolo sempre più importante nei Comuni, spesso intervenendo per primi nelle situazioni di difficoltà e collaborando con le altre forze dell’ordine.

La Regione sottolinea come il contesto operativo sia in continua trasformazione e richieda aggiornamenti costanti. Cambiano infatti le normative, le modalità di intervento e i fenomeni con cui gli operatori devono confrontarsi.

Tra gli ambiti che richiedono una preparazione specifica rientrano la sicurezza urbana, la gestione delle manifestazioni, la mobilità, le emergenze e le nuove tecnologie applicate al controllo del territorio.

Critiche dall’opposizione: serve una struttura permanente

Sul provvedimento è intervenuto anche il consigliere regionale del Partito Democratico Gianpaolo Trevisi, secondo cui l’investimento rappresenta un passo utile ma non sufficiente rispetto alle esigenze attuali della polizia locale.

Trevisi ha evidenziato come il lavoro degli agenti sia diventato più articolato rispetto al passato, con interventi legati a conflitti, violenza di genere, disagio sociale e psichico, grandi eventi e situazioni operative delicate.

Secondo il consigliere regionale servirebbe una politica formativa stabile, con una programmazione pluriennale e risorse maggiori, in grado di coinvolgere anche i Comuni più piccoli.

Durante l’assestamento di bilancio Trevisi aveva proposto un incremento di un milione di euro per la formazione della polizia locale, ma l’emendamento non era stato approvato dalla maggioranza.

La proposta avanzata dall’esponente del Pd è quella di creare una Scuola regionale della polizia locale: una struttura permanente dedicata alla formazione iniziale, all’aggiornamento periodico e all’addestramento operativo di tutti gli agenti del Veneto.

Secondo questa impostazione, la scuola dovrebbe definire programmi comuni, certificare le competenze e garantire standard omogenei tra grandi città e piccoli Comuni, collaborando con università, forze dell’ordine, magistratura e strutture specializzate.

Il confronto sul futuro della formazione della polizia locale veneta si concentrerà quindi non solo sulle risorse disponibili, ma anche sulla capacità di costruire un sistema continuativo e uniforme per rispondere alle nuove esigenze della sicurezza urbana.

Redazione

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