Gruppo di volontari, guidato da Mario Zappelli, rimuove chiodi pericolosi da sentiero nella Lessinia

Vigilanza e valorizzazione, sicurezza nei boschi di Selva di Progno

In un recente episodio di manifesta inciviltà, un corridore è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso a seguito di ferite provocate da pericolosi chiodi disseminati lungo un sentiero nei boschi della Lessinia orientale. Questo atto di sabotaggio, evidentemente mirato a dissuadere l’accesso alla zona montana, ha spinto un gruppo di volontari, guidato da Mario Zappelli, a organizzare una missione di bonifica. Armati di pinze robuste, il 3 febbraio hanno reso sicuro un tratto di quasi 300 metri, eliminando le minacce metalliche nascoste tra le foglie.

Quest’area, nota per la sua bellezza naturale ma anche per la sua orografia complessa, attira numerosi appassionati di escursioni a piedi, in moto enduro e in quad. Mario Zappelli, residente a Sant’Andrea di Badia Calavena, è profondamente legato a questi luoghi per la sua passione per il trail running e le competizioni sportive locali, come la Soave-Bolca, durante la quale ha percorso senza incidenti il sentiero ora in questione. Tuttavia, episodi precedenti hanno dimostrato il pericolo rappresentato dai chiodi: un conoscente di Zappelli ha infatti subito una ferita al piede in circostanze simili l’anno scorso.

Nonostante l’eliminazione degli oggetti pericolosi, i rischi rimangono, come testimoniato dall’incidente di un altro corridore che ha riportato ferite ai piedi, necessitando di assistenza ospedaliera. La comunità locale ha risposto con iniziative di pulizia, durante le quali sono state scoperte ulteriori insidie metalliche, alcune delle quali erano lì da tempo, come suggerisce la loro ossidazione.

Zappelli, senza puntare il dito su possibili responsabili o motivazioni dietro questi gesti nocivi, esprime rammaricazione per la mancata azione delle autorità nel prevenire o mitigare il rischio, nonostante l’evidente pericolosità della situazione. Ha inoltre utilizzato piattaforme social come la pagina Facebook “Magica Lessinia per sensibilizzare la comunità e le autorità locali.

L’incredulità e la condanna di questi atti da parte dei rappresentanti comunali, come il sindaco di Selva, Marco Antonio Cappelletti, sottolineano la necessità di un’azione collettiva per preservare la sicurezza e l’accessibilità di questi preziosi ambienti naturali.

Redazione

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