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Vigilanza intensificata sul cantiere Tav Verona-Vicenza

Sabotaggio interrompe analisi geotecnica, sicurezza rafforzata

In un incidente senza precedenti, sulla tratta Verona-Vicenza, il sito del progetto Tav ha subito un atto di vandalismo mirato. Le operazioni di indagine geotecnica sono state interrotte a causa dell’ostruzione degli scavi effettuati per testare la composizione del suolo. La responsabilità dell’indagine è stata assunta dalla divisione Digos della polizia locale, mentre l’area è ora sotto stretta sorveglianza da parte di forze di sicurezza e militari. Questo evento ha portato a una vigilanza continua sul sito da parte delle autorità.

Di fronte a questa situazione, ieri il team di Iricav Due, incaricato della progettazione e realizzazione del progetto, è tornato sul sito in via Rossi, accompagnato da polizia e carabinieri. Questi ultimi garantiranno la sicurezza del sito, situato in una zona chiave per i lavoratori ferroviari, giorno e notte fino al completamento delle analisi. Nel frattempo, gli investigatori di Digos della questura hanno avviato un’indagine per identificare gli autori dell’atto vandalico, concentrando l’attenzione sui gruppi oppositori del progetto Tav.

Lo scavo in questione è stato realizzato a metà novembre. In quella fase, specialisti e operai di Iricav avevano praticato un foro nel terreno di circa dieci centimetri di diametro. Successivamente, erano tornati per installare attrezzature elettroniche per l’analisi del suolo. Tuttavia, il sabotaggio ha impedito le indagini geologiche preliminari, essenziali per le fasi successive del progetto. Di conseguenza, Iricav Due ha dovuto rivedere la sua pianificazione e ha segnalato l’incidente alla questura, sebbene la notizia sia emersa solo di recente. Questo ha portato a un rafforzamento della sicurezza intorno all’area di via Rossi.

Per garantire la sicurezza, ieri personale e veicoli del consorzio sono giunti in via Rossi insieme a veicoli blindati e pattuglie di polizia e carabinieri. Il sito è stato recintato e rimarrà sotto protezione costante fino al completamento dei rilievi. L’operazione dovrebbe protrarsi per almeno due o tre giorni. Si prevede l’utilizzo di trivelle per realizzare nuovi scavi, nei quali verranno immediatamente installate le apparecchiature per la raccolta dati. Gli investigatori di Digos della questura sono impegnati a individuare i responsabili del sabotaggio.

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