Lazise capitale del miele: quattro giorni tra produttori, scuole e novità

Dal primo al 4 ottobre torna “I giorni del miele”: area espositiva più grande, appuntamenti dedicati all’apicoltura e aperture fino alle 22 venerdì e sabato

vasetti di miele

Lazise si prepara a diventare per quattro giorni un punto di riferimento nazionale per miele, api e apicoltura. Dal primo al 4 ottobre il centro storico e il lungolago ospiteranno la 47ª edizione de “I giorni del miele”, manifestazione che richiamerà produttori e operatori del settore provenienti da diverse zone d’Italia.

L’edizione in arrivo punta ad ampliare l’esperienza offerta ai visitatori. Gli spazi destinati agli espositori saranno estesi lungo il lungolago fino al campeggio comunale, mentre nelle serate di venerdì e sabato l’apertura verrà prolungata fino alle 22. Accanto alla parte espositiva troveranno posto incontri, laboratori, momenti formativi e iniziative rivolte anche ai bambini.

A illustrare alcune delle novità è l’assessore alle Manifestazioni Donatella Giubelli. L’ampliamento dell’area espositiva è stato pensato per facilitare la visita e distribuire meglio il pubblico. Nascerà inoltre la piazzetta “Luna di miele”, uno spazio destinato a talk, attività formative e laboratori.

Una manifestazione arrivata alla 47ª edizione

La fiera rappresenta ormai uno degli appuntamenti più consolidati del calendario di Lazise. Il sindaco Damiano Bergamini la definisce una manifestazione fortemente legata all’identità del territorio, capace di coniugare una lunga tradizione con la necessità di rinnovare contenuti e proposte.

Il tema dell’apicoltura viene collegato anche alla sostenibilità e alla tutela dell’ambiente. Le api rappresentano infatti uno degli elementi attorno ai quali sviluppare attività di sensibilizzazione sulla biodiversità e sulla cura del territorio, temi che durante la manifestazione saranno affrontati attraverso differenti iniziative.

Una particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni. Bambini e studenti verranno coinvolti in attività pensate per avvicinarli al mondo degli impollinatori, della produzione del miele e della natura. Il programma dedicato ai più giovani viene sviluppato anche con il contributo dell’apicoltrice Daniela Begnini, consulente tecnico del Comune per la manifestazione.

Per il pubblico adulto sono invece previsti convegni, approfondimenti e aperitivi a base di miele, affiancando così alla vendita diretta dei prodotti occasioni di conoscenza e confronto con gli operatori.

Le città del miele festeggiano 25 anni

L’appuntamento di ottobre arriva in concomitanza con un anniversario significativo. Lazise ha infatti ospitato in municipio un incontro per celebrare i 25 anni dell’associazione “Le città del miele”, costituita proprio nella località gardesana nel 2001.

La rete comprende oggi 52 città e territori distribuiti in 18 regioni italiane e interessa complessivamente circa 400mila abitanti. Tre realtà associate si trovano in Veneto e Lazise è l’unica rappresentante della provincia di Verona.

Il presidente dell’associazione, Jean-Claude Daudry, sindaco di Chatillon in Valle d’Aosta, ha ricordato il percorso compiuto dalla rete e il ruolo attribuito al miele come espressione delle caratteristiche ambientali e culturali dei territori nei quali viene prodotto.

Secondo i dati comunicati dall’associazione, in vent’anni le iniziative annuali avrebbero consentito di incontrare oltre otto milioni di consumatori. Da questo percorso si è sviluppato anche il concetto di apiturismo, una forma di turismo collegata alla scoperta dell’apicoltura e dei territori di produzione.

Tre nuovi progetti tra formazione e scuole

Durante le celebrazioni sono stati presentati anche tre progetti previsti per l’annata 2026-2027, con iniziative rivolte sia agli operatori professionali sia agli studenti.

Tra questi figura “Scuola Apiarius”, sviluppata insieme all’Università di Camerino. Il progetto punta a offrire agli apicoltori una formazione interdisciplinare e specializzata, anche alla luce delle trasformazioni che il comparto deve affrontare, dai cambiamenti climatici all’evoluzione del mercato.

Un’altra iniziativa sarà il primo concorso europeo dei mieli delle Alpi, destinato a coinvolgere sette regioni alpine e sette Paesi europei. L’obiettivo è mettere in relazione produzioni provenienti da territori accomunati dall’ambiente alpino, valorizzandone caratteristiche e biodiversità.

Il terzo progetto, denominato “Raccontami… l’ape, il miele e la natura”, sarà invece dedicato agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado delle città appartenenti alla rete, comprese quelle di Lazise.

Formazione e clima tra le sfide dell’apicoltura

La fiera gardesana non sarà quindi soltanto una vetrina commerciale. Uno degli obiettivi dichiarati è rafforzare il rapporto diretto tra produttori e consumatori, accompagnandolo con momenti di formazione dedicati a un settore chiamato a confrontarsi con condizioni ambientali e dinamiche economiche in continuo cambiamento.

Dal lungolago agli spazi dedicati agli incontri, Lazise riunirà così per quattro giorni vendita, divulgazione e attività didattiche. La 47ª edizione de “I giorni del miele” conferma il legame della cittadina gardesana con l’apicoltura, affiancando alla tradizione nuove iniziative dedicate alla formazione professionale, alle scuole e alla valorizzazione della biodiversità.

Redazione

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