Il calcio raccontato attraverso gli occhi di chi ha avuto il compito di giudicarlo in campo sarà al centro del prossimo appuntamento di Casa Verona. Giovedì 1 ottobre alle ore 18.30, lo spazio all’Arsenale ospiterà Paolo Casarin, uno degli arbitri italiani più conosciuti e autorevoli della storia del calcio nazionale.
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il ruolo dell’arbitro, le trasformazioni del gioco e le esperienze vissute da chi per anni ha preso decisioni decisive sotto la pressione di migliaia di spettatori.
Accanto a Casarin sarà presente anche Marco Pacione, ex calciatore del Verona degli anni Ottanta, mentre il confronto sarà moderato da Francesco Arioli, responsabile delle pagine sportive del quotidiano L’Arena.
La carriera di Paolo Casarin tra Serie A e competizioni internazionali
Nato a Mestre il 12 luglio 1940, Paolo Casarin ha costruito la propria carriera arbitrale tra gli anni Settanta e Ottanta, diventando una delle figure più rappresentative della classe arbitrale italiana.
Il debutto in Serie A arriva nel 1970 e in pochi anni Casarin conquista la fiducia degli addetti ai lavori, fino a ottenere la qualifica di arbitro internazionale.
Durante la sua attività dirige 200 partite nella massima serie italiana, comprese numerose sfide di grande prestigio. Nel suo percorso figurano nove incontri tra Juventus e Roma, cinque derby della Mole tra Torino e Juventus e la delicata sfida scudetto tra Fiorentina e Juventus disputata nella stagione 1981-82.
A causa della normativa dell’epoca che impediva agli arbitri di dirigere le squadre appartenenti alla propria sezione arbitrale, Casarin ebbe anche la possibilità di arbitrare soltanto una volta il celebre derby della Madonnina tra Inter e Milan.
Le grandi partite internazionali e l’addio al campo
La carriera internazionale di Casarin comprende importanti appuntamenti fuori dai confini italiani. Tra le gare più significative figura la sfida Paesi Bassi-Inghilterra, terminata 3-1 agli Europei del 1988 disputati nella Germania Ovest, che rappresentò la sua ultima partita internazionale.
Nel suo curriculum sono presenti anche due incontri dei Mondiali del 1982, una finale di Coppa delle Coppe e una semifinale di Coppa dei Campioni.
Dopo quasi vent’anni di attività arbitrale, Casarin conclude la carriera sul campo il 19 giugno 1988 dirigendo Piacenza-Catanzaro nell’ultima giornata del campionato di Serie B.
Un arbitro protagonista anche fuori dal terreno di gioco
Paolo Casarin è stato conosciuto non soltanto per le sue prestazioni in campo, ma anche per il suo carattere deciso e per la sua presenza nel dibattito pubblico sul calcio.
Nel corso della carriera è stato richiamato dall’AIA per alcune interviste rilasciate alla stampa senza autorizzazione, episodi che portarono anche a sospensioni nel 1981 e nel 1983.
Dopo il ritiro dall’attività arbitrale, ha continuato a occuparsi del mondo del calcio come opinionista e dirigente arbitrale, mantenendo un ruolo importante nel confronto sulle regole, sulla formazione dei direttori di gara e sull’evoluzione del gioco.
“Vita e pensieri di un arbitro”: il racconto di un’esperienza unica
Recentemente Casarin ha pubblicato il libro “Vita e pensieri di un arbitro”, un’opera nella quale raccoglie riflessioni e ricordi legati alla propria esperienza professionale.
Il volume rappresenta un ulteriore punto di partenza per parlare del rapporto tra arbitri, calciatori, società e tifosi, in un periodo storico in cui il calcio è cambiato profondamente anche grazie all’introduzione di nuove tecnologie come il VAR.
L’incontro di Casa Verona permetterà così di conoscere il calcio da una prospettiva diversa, quella di chi ha dovuto interpretare regole e situazioni in tempo reale, assumendosi la responsabilità delle decisioni.
Un dialogo tra storia arbitrale e memoria del Verona
La presenza di Marco Pacione accompagnerà il racconto di Casarin con il punto di vista di un protagonista del calcio giocato. L’ex attaccante del Verona degli anni Ottanta contribuirà a ricostruire il clima e le emozioni di un’epoca in cui il rapporto tra arbitri e calciatori era basato esclusivamente sulla gestione in campo.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per approfondire uno degli aspetti più discussi e affascinanti del calcio: il ruolo dell’uomo chiamato a decidere il destino di una partita.
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