La tutela dei diritti umani e il valore della memoria storica saranno protagonisti del prossimo appuntamento organizzato da Casa Verona. Lo spazio culturale dell’Arsenale ospiterà un incontro dedicato alla storia dei bambini sottratti durante la dittatura civico-militare argentina, con la partecipazione di figure impegnate da anni nella ricerca della verità e nella difesa del diritto all’identità.
L’evento, dal titolo “Il diritto all’identità e la tutela dei diritti umani in Argentina”, si terrà mercoledì 28 settembre alle ore 18.30 e vedrà la presenza di Claudia Carlotto, dirigente dell’Unità Provinciale per la Ricerca delle Persone Sottratte del ministero di Giustizia e Diritti Umani della Provincia di Buenos Aires, e di Julio Velasco, allenatore della Nazionale Italiana Femminile di Pallavolo e destinatario del Premio Sport e diritti umani 2026 di Amnesty International Italia.
La ricerca dell’identità dei bambini sottratti durante la dittatura argentina
L’incontro affronterà uno dei capitoli più complessi della storia recente dell’Argentina: la ricerca dei bambini sottratti alle loro famiglie durante il periodo della dittatura civico-militare.
La testimonianza dei relatori sarà dedicata al percorso di memoria, riconoscimento e giustizia che ha permesso a molte persone di recuperare la propria identità dopo anni di ricerca.
Claudia Carlotto rappresenta una delle figure più importanti nel campo delle politiche per il diritto all’identità in Argentina. Figlia di Estela Carlotto, storica presidente delle Nonne di Plaza de Mayo, e sorella di Laura Carlotto, scomparsa a La Plata nel 1977 mentre era incinta, ha dedicato gran parte della sua attività alla ricerca delle persone sottratte e alla promozione dei diritti umani.
Laureata in Comunicazione Sociale, Claudia Carlotto ha guidato per oltre trent’anni la Commissione Nazionale per il Diritto all’Identità (CONADI), organismo impegnato nell’accertamento delle identità dei figli dei desaparecidos. Successivamente è stata nominata responsabile dell’Unità Provinciale per la Ricerca delle Persone Sottratte presso il ministero di Giustizia e Diritti Umani della Provincia di Buenos Aires.
La testimonianza personale di Julio Velasco
Accanto all’esperienza istituzionale di Claudia Carlotto, l’incontro porterà anche la testimonianza personale di Julio Velasco, protagonista dello sport internazionale e legato alla storia argentina attraverso una vicenda familiare segnata dalla repressione della dittatura.
Uno dei fratelli dell’allenatore, studente di medicina impegnato politicamente contro il regime militare, fu rapito nel 1977 e sottoposto a torture, rimanendo desaparecido per circa due mesi prima della liberazione.
La presenza di Velasco permetterà di approfondire il rapporto tra memoria personale e memoria collettiva, evidenziando il ruolo delle testimonianze nel mantenere viva l’attenzione sui temi della giustizia e dei diritti fondamentali.
Il contributo della società civile e dell’esperienza giudiziaria italiana
All’incontro parteciperanno anche Jorge Ithurburu, presidente dell’Associazione 24 marzo Onlus, e Arturo Salerni, avvocato di parte civile nei processi italiani dedicati ai desaparecidos di origine italiana.
I loro interventi offriranno una prospettiva legata all’impegno delle associazioni e al percorso giudiziario sviluppato anche in Italia per affrontare i crimini commessi durante la dittatura argentina.
Il confronto unirà quindi testimonianza diretta, ricerca storica e strumenti giuridici, creando un momento di approfondimento sul valore universale della tutela dei diritti umani.
Un appuntamento aperto alla cittadinanza
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Chiara Bazzanella e sarà aperto alla partecipazione della cittadinanza.
Attraverso il dialogo tra protagonisti della memoria argentina, rappresentanti delle istituzioni e società civile, Casa Verona propone un’occasione di riflessione sul diritto all’identità e sull’importanza di conservare la memoria delle violazioni dei diritti umani affinché possano essere conosciute dalle nuove generazioni.
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