Verona, bar di via Roveggia chiuso per 30 giorni

Il questore ha disposto la sospensione dell'attività dopo una serie di controlli: nel locale sarebbero stati documentati episodi legati allo spaccio e la presenza di numerosi soggetti con precedenti

Un bar di via Roveggia, a Verona, dovrà sospendere l’attività per 30 giorni. Il provvedimento è stato disposto dal questore di Verona al termine degli accertamenti condotti dalla Polizia di Stato, che nel corso dell’ultimo anno avrebbero evidenziato una frequentazione ricorrente dell’esercizio da parte di persone con precedenti di polizia, anche per reati connessi agli stupefacenti.

La misura riguarda l’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande ed è stata eseguita dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura. Si tratta, inoltre, di un locale che era già stato interessato da un analogo provvedimento nell’estate del 2024.

Le segnalazioni attraverso YouPol

Tra gli elementi presi in considerazione dagli uffici della Questura di Verona figurano anche due segnalazioni arrivate tramite YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato attraverso cui i cittadini possono comunicare alle forze dell’ordine situazioni ritenute illecite.

In entrambi i casi, secondo quanto emerso dagli accertamenti, le segnalazioni riguardavano presunte attività di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del locale e la presenza di persone che avrebbero frequentato il bar per consumare droga.

Le successive verifiche avrebbero permesso agli investigatori di ricondurre entrambe le segnalazioni a un soggetto con precedenti specifici per spaccio e abituale frequentatore dell’esercizio. Questo elemento si sarebbe aggiunto agli altri raccolti dagli agenti nel corso delle attività di controllo.

L’arresto del 3 settembre

Un episodio ritenuto particolarmente significativo dagli investigatori risale al 3 settembre scorso, quando gli agenti delle Volanti sono intervenuti all’interno del bar e hanno arrestato un uomo con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Durante l’intervento sarebbero stati trovati 51,5 grammi di cannabis, oltre a una somma di denaro composta da banconote di piccolo taglio. Dagli approfondimenti effettuati sarebbe inoltre emersa una serie di contatti attraverso chat e messaggi con diverse persone, con conversazioni relative alle modalità di scambio e cessione della sostanza.

Nella stessa occasione, nelle immediate vicinanze dell’esercizio, un altro frequentatore abituale sarebbe stato trovato in possesso di una quantità limitata di hashish. L’uomo avrebbe dichiarato che la sostanza era destinata al consumo personale e, per questo motivo, sarebbe stato segnalato alle autorità competenti.

I controlli della Polizia

Gli episodi contestualizzati nell’ultimo anno si inseriscono in una più ampia attività di controllo effettuata dalle Volanti. Gli interventi avrebbero documentato la presenza frequente nel locale di persone con precedenti o segnalazioni di polizia, comprese posizioni legate a reati in materia di stupefacenti.

Gli accertamenti non si sarebbero quindi concentrati su un singolo episodio, ma su una serie di circostanze rilevate nel tempo e considerate dalla Questura nella valutazione del provvedimento amministrativo.

Il precedente del 2024

La sospensione appena eseguita non rappresenta il primo provvedimento adottato nei confronti dello stesso esercizio. Nell’agosto 2024 il bar era già stato chiuso per 30 giorni in seguito a un’attività investigativa della Squadra Mobile di Verona.

In quell’occasione, le indagini avevano fatto emergere, secondo quanto riferito dalla Polizia, una frequentazione del locale collegata ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Il precedente provvedimento costituisce quindi un ulteriore elemento inserito nel quadro valutato dalla Questura.

Nuova sospensione per 30 giorni

Alla luce della reiterazione delle criticità rilevate e degli elementi raccolti durante i controlli, il questore di Verona ha disposto una nuova sospensione dell’attività per 30 giorni.

Il provvedimento è stato materialmente eseguito dagli agenti della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Verona, che hanno apposto i sigilli all’esercizio.

La misura, secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, si inserisce nell’attività di prevenzione e controllo degli esercizi pubblici ritenuti interessati da situazioni che possono incidere sulla sicurezza e sull’ordine pubblico.

Redazione

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