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Scuole di Grezzana: si rafforza la sicurezza

Canti antidroga in prossimità delle scuole e delle palestre, agenti in borghese sui pulmini per evitare atti di bullismo, incontri con professionisti e concorso per i ragazzi degli istituti scolastici

Incontri con gli studenti e aumento della sorveglianza in prossimità delle scuole. Dopo le feste, parte il piano di sicurezza da parte della polizia municipale di Grezzana. Gli agenti, in accordo con la dirigente scolastica, presenteranno agli alunni i cani antidroga, che sono regolarmente in servizio presso altre forze dell’ordine e, nel contempo, spiegheranno come vengono impiegati nel lavoro di prevenzione e contenimento dello spaccio di droga.

Cataldo Russo, comandante della polizia locale, ha fatto sapere che le unità cinofile faranno sorveglianza all’ingresso e all’uscita dagli istituti, compresa la primaria, e nei pressi delle palestre di Grezzana e Stallavena, usate anche al di fuori dell’orario scolastico e non solo dai giovani.

Non solo: sui pulmini ci saranno agenti in borghese che dovranno evitare atti di bullismo. Come ha spiegato Russo, un minorenne, proprio mentre era sulla scuolabus del paese, aveva tirato fuori un coltello a serramanico, mostrandolo al vicino. Il conducente, che si era accorto dell’episodio, aveva quindi fermato il pulmino e l’autore del gesto aveva subito provvedimenti.

È stata la giunta ad approvare queste stringenti misure di sicurezza dopo che era stato firmato un protocollo, da parte di più paesi, in accordo con la prefettura per controllare i comportamenti degli studenti. I finanziamenti arrivano dal ministero dell’Interno.

Rosamaria Conti, assessore all’Istruzione, riproporrà agli studenti il concorso, in collaborazione con la biblioteca, per realizzare un video di un minuto sulle dipendenze. L’ultima edizione aveva visto la partecipazione anche di alcune scuole veronesi ed erano arrivati una cinquantina di filmati sui danni provocati da sigarette, droghe, alcolici e anche smartphone.

Il Comune ha da poco chiuso il format ‘Non tutto è con(n)(c)esso’, con finanziamenti della Fondazione Just, al fine di incentivare nei giovani comportamenti che non comprendano dialoghi d’odio, cyberbullismo, violenza di genere sui social e sul web. Sempre il Comune aveva promosso incontri con professionisti e rappresentazioni a teatro e nelle sale civiche con la partecipazione di docenti, genitori, giovani ed educatori.

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