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Enigma ambientale sul Lago di Garda, schiuma bianca genera allarme tra i cittadini

Inchiesta sulla schiuma ignota, interrogativi e preoccupazioni ambientali a Gargnano e Limone

Nel pittoresco Alto Garda, un insolito fenomeno ha suscitato curiosità e preoccupazione tra gli abitanti: una straordinaria espansione di schiuma bianca si sta diffondendo sulla superficie del lago. Questo particolare evento ha colpito soprattutto le aree intorno ai porti di Gargnano e Limone, dove la schiuma ha invaso gli spazi acquatici. Le cause di questo fenomeno rimangono un mistero, con la popolazione locale che si interroga sulla sua origine – sia essa naturale o il risultato di attività umane.

Le ipotesi sull’origine della schiuma sono molteplici. Alcuni ritengono che possa essere collegata a lavori di scavo in corso nella zona, in particolare alla costruzione di una galleria in Trentino. Questa teoria è rafforzata dal fatto che un materiale simile è stato osservato in passato in altre zone, come durante la realizzazione del tunnel della Tav tra Lonato e Desenzano. Tuttavia, le autorità locali non hanno fornito conferme o spiegazioni ufficiali, lasciando aperte diverse possibilità.

La comunità locale è giustamente preoccupata per l’impatto ambientale di questo fenomeno. In passato, simili manifestazioni di schiuma sono state associate a processi naturali come la decomposizione di materiali organici, che possono rilasciare sostanze tensioattive in acqua. Questi processi possono essere accelerati da fattori ambientali come piogge intense e venti forti, che agitano i sedimenti e i materiali in decomposizione sul fondo del lago.

Un’altra preoccupazione riguarda il possibile collegamento della schiuma con scarichi di acqua inquinata, che potrebbero includere residui di prodotti agricoli o altri inquinanti. Questi materiali possono essere trascinati nei corsi d’acqua dalle precipitazioni, portando con sé sostanze potenzialmente nocive per l’ecosistema del lago.

L’attenzione degli ambientalisti e delle associazioni locali, come il WWF, si è focalizzata sul potenziale impatto ambientale di questa schiuma. Hanno sollevato preoccupazioni sulla possibilità che la schiuma provenga da cantieri di costruzione, come il tunnel Loppio-Cretaccio, e sia composta da prodotti chimici o residui di lavori in roccia.

Infine, la comunità locale sta cercando di stimolare una risposta ufficiale da parte delle autorità. Alcuni residenti hanno tentato di segnalare la situazione all’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, nella speranza di ottenere maggiori informazioni e un intervento adeguato.

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