Pesca sul Garda, 100mila euro contro la diffusione del siluro

La Regione Veneto sostiene le imprese di pesca professionale per contenere la specie invasiva e favorire una nuova filiera commerciale

pesce siluro

La Regione Veneto mette in campo un intervento da 100mila euro per contrastare la diffusione del siluro nel Lago di Garda, una specie considerata invasiva e capace di modificare gli equilibri dell’ecosistema acquatico. Il nuovo bando è rivolto alle imprese di pesca professionale autorizzate a operare sul lago e punta a sostenere attività specifiche per la cattura, la gestione e la valorizzazione commerciale di questo pesce.

L’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare una problematica ambientale che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. La presenza crescente del siluro rappresenta una minaccia per alcune specie ittiche autoctone e per la biodiversità del Garda, con conseguenze anche sull’attività tradizionale dei pescatori.

Fondi per attrezzature e nuove tecniche di pesca

Le risorse stanziate dalla Regione saranno destinate alle aziende che intendono sviluppare la pesca del siluro attraverso strumenti e dotazioni adeguate.

Il contributo potrà coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un limite massimo di 20mila euro per ogni impresa beneficiaria. I finanziamenti potranno essere utilizzati per acquistare attrezzature specifiche, reti, sistemi per la conservazione del prodotto e strumenti necessari alla successiva commercializzazione.

La cattura del siluro richiede tecniche differenti rispetto alla pesca tradizionalmente praticata sul Lago di Garda, motivo per cui il sostegno economico è pensato per accompagnare le imprese nell’adattamento delle proprie attività.

Potranno accedere al bando le imprese il cui titolare, oppure almeno uno dei soci, risulti iscritto al Registro dei pescatori professionisti autorizzati a operare sul lago.

Dal problema ambientale a una possibile opportunità economica

Il progetto regionale non punta soltanto alla riduzione della presenza del siluro nelle acque del Garda, ma anche alla creazione di una possibile filiera economica collegata alla specie.

Sebbene nel territorio gardesano sia considerato un elemento di squilibrio ambientale, il siluro è già utilizzato come risorsa alimentare in diversi Paesi dell’Europa centrale, dove le sue carni sono apprezzate dal mercato.

L’obiettivo è quindi trasformare una criticità ambientale in una nuova opportunità per il settore della pesca professionale, favorendo una maggiore cattura della specie e allo stesso tempo creando nuovi sbocchi commerciali per gli operatori.

Tutela dell’ecosistema del lago

La diffusione del siluro viene monitorata da tempo per gli effetti che può avere sulla fauna ittica locale. La specie, caratterizzata da grandi dimensioni e da una notevole capacità di adattamento, può incidere sull’equilibrio delle popolazioni presenti nel lago.

Il contenimento della specie invasiva viene considerato uno strumento necessario per proteggere il patrimonio ittico del Garda e preservare la biodiversità dell’ambiente lacustre.

L’intervento della Regione Veneto si inserisce quindi in una strategia che unisce tutela ambientale e sostegno alle attività economiche locali, coinvolgendo direttamente i pescatori professionisti nelle azioni di controllo.

Le domande per ottenere i contributi dovranno essere presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione del Veneto. Le agevolazioni saranno assegnate nel rispetto delle norme europee sugli aiuti “de minimis” destinati al settore della pesca e dell’acquacoltura.

Redazione

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