Un’area abbandonata sotto Montorio, una volta utilizzata come cava di pietra negli anni Settanta, si è trasformata in un’oasi verde grazie agli sforzi di Nicola Rovetti, docente universitario di scienze motorie, e dei suoi giovani allievi. Questo bosco, situato nei pressi di villa Rugolana, è diventato un luogo dove bambini e adulti possono riscoprire il piacere di muoversi e connettersi con la natura.
La bonifica dell’area è stata una vera sfida. L’area era diventata una discarica illecita, con rifiuti come lavandini e lavatrici abbandonati tra gli alberi. Rovetti, capitato lì per caso, ha proposto ai proprietari di ripulirla. Sorprendentemente, la proposta è stata accettata e così è iniziata la trasformazione del bosco.
Nel bosco, i bambini possono vivere avventure motorie, arrampicandosi sui tronchi e costruendo percorsi che mettono alla prova le loro abilità fisiche. Grazie a queste attività, anche gli animali hanno iniziato a popolare l’area, rendendola un ecosistema più ricco. Ad esempio, recentemente è stato avvistato un capriolo e l’anno scorso un rapace ha nidificato nella zona, permettendo l’osservazione dell’evoluzione dei suoi piccoli.
Le attività nel bosco non sono riservate solo ai bambini. Da un anno, anche gli adulti possono partecipare una volta alla settimana, abbandonando i movimenti ripetitivi della palestra per attività più naturali e stimolanti come arrampicare, correre e saltare. Queste attività riprenderanno dopo la pausa estiva, continuando a offrire un’opportunità di benessere fisico e mentale a tutte le età.
Il camp estivo per ragazzi si concluderà la prossima settimana, includendo una giornata di bagno nel Fibbio. Con l’arrivo dell’autunno, le attività riprenderanno, offrendo esperienze come la costruzione di capanne e l’esplorazione di discese e labirinti nell’ex cava di circa 3.500 metri quadri.
Rovetti integra la medicina cinese nei suoi programmi, proponendo sei incontri annuali durante i cambi stagionali per favorire il riequilibrio psicofisico attraverso il movimento. Egli sostiene che il movimento dovrebbe essere un momento di scoperta personale e benessere emotivo, piuttosto che una semplice prestazione fisica o estetica.
L’iniziativa di Rovetti rappresenta un ritorno all’essenzialità e alla connessione con la natura, offrendo un’alternativa salutare e avventurosa alle attività quotidiane, valorizzando il gruppo e il benessere psicofisico.
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