Terzo settore veronese, famiglie e giovani al centro della rete sociale cittadina

Presentata la prima mappatura del Terzo Settore di Verona: 338 realtà attive distribuite soprattutto tra Centro Storico e zona Nord-Ovest

Mappatura Terzo Settore veronese

Verona presenta la prima Mappatura del Terzo Settore veronese, uno strumento pensato per fotografare il mondo dell’associazionismo e del volontariato cittadino. L’indagine, promossa dall’assessorato alle Politiche sociali e abitative, al Terzo Settore e Ambito Territoriale Sociale del Comune di Verona, ha identificato 338 realtà operative sul territorio grazie alla collaborazione con il Servizio Statistica e Qualità dei Servizi e il Servizio Toponomastica.

La presentazione ufficiale si è svolta alla presenza del sindaco Damiano Tommasi e dell’assessora al Terzo Settore e alle Politiche sociali Luisa Ceni.

Una piattaforma digitale per conoscere il volontariato cittadino

La mappatura nasce con l’obiettivo di creare uno strumento accessibile e aggiornabile dedicato alla conoscenza del tessuto associativo veronese.

“Presentiamo oggi uno strumento prezioso, frutto di un intenso lavoro di sinergia tra gli uffici comunali” ha spiegato l’assessora Luisa Ceni, sottolineando come il progetto rappresenti l’evoluzione di un primo lavoro avviato dall’ex assessore Italo Sandrini.

La piattaforma digitale sarà organizzata per circoscrizioni e consentirà a cittadini, associazioni ed enti di consultare informazioni relative alle realtà del Terzo Settore attive nei diversi quartieri della città.

Il progetto è pensato come uno strumento dinamico e in continua evoluzione, destinato a essere aggiornato progressivamente con nuovi dati e informazioni.

Famiglie e giovani sono i principali destinatari

L’indagine evidenzia un Terzo Settore fortemente orientato verso servizi inclusivi e trasversali. Ogni ente si rivolge mediamente a 4,5 categorie differenti di utenti.

Le famiglie rappresentano il principale destinatario delle attività, con il 15,6% dell’utenza complessiva, seguite dai giovani con il 14,9%.

Tra le categorie maggiormente coinvolte figurano anche:

  • minori (12,7%);
  • donne (12%);
  • anziani (11,9%);
  • persone con disabilità (10,3%).

Una parte significativa delle attività riguarda inoltre migranti, persone fragili e soggetti in condizioni di vulnerabilità sociale.

La presenza di servizi rivolti a più categorie conferma il ruolo centrale del Terzo Settore nella rete di supporto sociale cittadina.

Centro Storico e Nord-Ovest guidano la distribuzione degli enti

Dal punto di vista territoriale, la Prima Circoscrizione – Centro Storico – si conferma l’area con la maggiore concentrazione di realtà associative.

Il 21% delle sedi legali e il 23,3% delle sedi operative degli enti del Terzo Settore si trovano infatti nel cuore della città.

Seguono:

  • la circoscrizione Nord-Ovest con il 15,4% delle sedi legali;
  • la circoscrizione Ovest con il 14,8%;
  • la circoscrizione Sud con il 14,5%.

La zona Sud-Ovest registra invece la presenza più contenuta, con il 6,5% delle sedi legali e il 5,1% di quelle operative.

Il report evidenzia inoltre come quasi un terzo degli enti disponga di almeno una sede operativa aggiuntiva rispetto a quella legale.

Una mappatura per orientare le politiche sociali

Tra gli obiettivi principali della mappatura vi è la volontà di favorire il dialogo e la collaborazione tra enti, istituzioni e territorio.

Il progetto punta infatti a:

  • valorizzare il ruolo del Terzo Settore;
  • promuovere reti collaborative;
  • supportare percorsi di amministrazione condivisa;
  • individuare bisogni emergenti della cittadinanza;
  • orientare le future politiche sociali del Comune.

Oltre 100 domande per costruire il database cittadino

La raccolta dati è stata realizzata attraverso un questionario composto da oltre 100 domande, sviluppato insieme al Servizio Statistica e Qualità dei Servizi e con il contributo delle Circoscrizioni.

Sono stati raccolti 345 questionari validi, dai quali sono state inserite e aggiornate 338 realtà associative.

L’indagine ha coinvolto non solo enti già iscritti al RUNTS, ma anche associazioni ancora in fase di valutazione o formalizzazione.

I dati sono stati successivamente elaborati attraverso Tableau, permettendo la consultazione per aree tematiche e territoriali.

Redazione

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