Cataratta: robot con IA rivoluziona chirurgia a Negrar

Primo sistema in Italia capace di mappare l’occhio in tempo reale e personalizzare l’intervento

Un’innovazione tecnologica di rilievo internazionale segna un passo decisivo nella chirurgia oculistica italiana: all’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar è entrato in funzione il primo laser robotizzato con Intelligenza Artificiale dedicato alla cataratta. Si tratta del sistema Ally (Adaptive Cataract Treatment System), una piattaforma avanzata che introduce un nuovo approccio alla gestione di una delle patologie oculari più diffuse.

L’importanza di questa introduzione si inserisce in un contesto sanitario in costante evoluzione. In Italia, infatti, si registrano circa 650mila interventi di cataratta ogni anno, con proiezioni che indicano un aumento fino a 900mila entro il 2030. Un incremento legato principalmente all’invecchiamento della popolazione, che rende sempre più centrale l’adozione di tecnologie in grado di garantire precisione, sicurezza ed efficienza.

Il sistema Ally rappresenta un cambio di paradigma rispetto alle tecniche tradizionali. Non si limita a eseguire operazioni predefinite, ma si comporta come un vero assistente intelligente in sala operatoria. Grazie a sei telecamere integrate e algoritmi evoluti, è in grado di effettuare migliaia di scansioni dell’occhio in tempo reale, ricostruendo una mappa dettagliata delle strutture oculari con precisione micrometrica. Questo consente di individuare con estrema accuratezza posizione e densità della cataratta, intervenendo con il laser in pochi secondi.

La rapidità dell’intervento si accompagna a un livello di personalizzazione senza precedenti. L’uso dell’Intelligenza Artificiale permette di adattare ogni fase dell’operazione alle caratteristiche specifiche del paziente, migliorando gli esiti clinici e riducendo i margini di errore. Un aspetto particolarmente rilevante quando si procede all’impianto di lenti intraoculari di nuova generazione.

Queste lenti rappresentano uno degli elementi più innovativi della chirurgia moderna della cataratta. Oltre a correggere difetti visivi comuni come miopia e ipermetropia, sono progettate per intervenire anche su presbiopia e astigmatismo. L’obiettivo è ottenere una qualità visiva sempre più vicina a quella naturale, riducendo in molti casi la necessità di utilizzare occhiali dopo l’operazione.

L’adozione di questa tecnologia rafforza ulteriormente il ruolo dell’ospedale di Negrar come centro di eccellenza. Solo nel corso del 2025, l’Unità Operativa di Oculistica ha già trattato oltre 3.800 pazienti, confermando una capacità operativa di alto livello. L’introduzione del sistema Ally colloca la struttura tra i pochi centri al mondo dotati di questa tecnologia, considerando che le installazioni globali sono ancora inferiori a 200.

L’integrazione tra robotica e Intelligenza Artificiale in ambito chirurgico rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina contemporanea. Nel caso della cataratta, questa evoluzione si traduce in interventi più rapidi, meno invasivi e con risultati sempre più prevedibili. La possibilità di monitorare e adattare l’operazione in tempo reale segna un progresso significativo nella qualità delle cure.

Il Veneto si conferma così un territorio all’avanguardia nell’innovazione sanitaria, capace di attrarre e implementare soluzioni tecnologiche di ultima generazione. L’esperienza di Negrar apre la strada a una nuova fase della chirurgia oculistica, in cui precisione digitale e competenze mediche si integrano per migliorare concretamente la vita dei pazienti.

Redazione

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