Un semplice “tap” per dire che si è vivi. È questo il concetto alla base di “Are You Dead”, l’app sviluppata in Cina – il cui nome originale è Si le me – che sta rapidamente conquistando il pubblico dei single e delle persone che vivono da sole, al punto da diventare una delle applicazioni a pagamento più scaricate nel Paese.
L’app, definita un “salvavita per solitari”, si propone come una risposta concreta alle preoccupazioni legate alla solitudine, in particolare ai rischi di malori o incidenti domestici che potrebbero passare inosservati per giorni. Ogni 48 ore, chi ha installato l’app sul proprio smartphone deve confermare la propria “vitalità” semplicemente entrando nell’applicazione e premendo un pulsante.
Se la conferma non arriva, il sistema si attiva in automatico, inviando una notifica via email ai contatti di emergenza precedentemente inseriti – familiari, amici, coinquilini – per avvisarli che l’utente potrebbe trovarsi in difficoltà.
Un bisogno reale nella società moderna
L’idea può sembrare curiosa, ma risponde a un’esigenza concreta. In una società sempre più frammentata, dove aumentano i nuclei composti da una sola persona, soprattutto nei contesti urbani, il timore di sentirsi “invisibili” in caso di emergenza è reale. Non a caso, la Cina prevede entro il 2030 oltre 200 milioni di persone che vivranno da sole, tra studenti, lavoratori fuori sede e anziani.
Secondo quanto riportato da China in Pictures, l’app ha rapidamente scalato le classifiche delle app a pagamento più scaricate. Il fenomeno non è limitato al territorio cinese: “Are You Dead” è molto popolare anche negli Stati Uniti, a Singapore, a Hong Kong e si piazza tra le prime quattro applicazioni più scaricate in Australia e Spagna.
L’applicazione non è rivolta solo a chi teme per la propria sicurezza, ma anche a genitori e amici preoccupati per i propri cari: sapere che un semplice click può rassicurare chi ci vuole bene, senza dover necessariamente telefonare ogni giorno, è visto da molti come un compromesso tra autonomia e connessione.
Tecnologia e solitudine: una nuova alleanza?
L’ascesa di app come “Are You Dead” apre una riflessione più ampia sul rapporto tra tecnologia e bisogni emotivi. Se da un lato i dispositivi digitali ci rendono più indipendenti, dall’altro aumentano il rischio di isolamento silenzioso, soprattutto in contesti in cui non esiste una rete sociale di supporto attivo.
In questo contesto, strumenti tecnologici che automatizzano il controllo del benessere di chi vive da solo – senza invadere la privacy – possono rappresentare un nuovo paradigma di assistenza leggera, adatta a chi vuole mantenere la propria autonomia ma anche rassicurare chi gli è vicino.
In Italia arriverà?
Al momento non è ancora chiaro se il successo dell’app verrà replicato anche in Italia, dove pure il numero di persone che vivono da sole è in aumento, specialmente nelle grandi città. Tuttavia, l’attenzione crescente verso il tema della solitudine urbana potrebbe creare terreno fertile anche nel nostro Paese per strumenti simili.
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