“La goccia scava la roccia, dicevano i latini, no?”. Con questa metafora Antonio Tajani, leader di Forza Italia e vicepresidente del Consiglio, ha commentato il clima di confronto all’interno del centrodestra, alludendo alla sua azione paziente ma insistente sul tema della cittadinanza e su altre questioni politiche aperte nella coalizione.
L’occasione è stata un incontro pubblico tenutosi lunedì pomeriggio a Malcesine, durante il quale Tajani ha affrontato anche la questione delle prossime elezioni regionali in Veneto, in programma nella primavera 2025.
“Tosi è il nostro nome per il Veneto”
Riguardo alla candidatura per la presidenza della Regione Veneto, Tajani ha fatto un nome preciso: Flavio Tosi. “È un uomo di grande esperienza” ha dichiarato, “è stato parlamentare nazionale, è parlamentare europeo, è stato sindaco di Verona e anche assessore regionale alla Sanità”. Un curriculum che, secondo Tajani, lo rende particolarmente adatto per guidare una regione come il Veneto.
“La sanità ha bisogno di uomini determinati”, ha concluso, riferendosi alle sfide che attendono il sistema sanitario regionale, messo a dura prova negli ultimi anni tra carenze strutturali e nuove esigenze post-pandemia.
Un profilo tecnico e politico
La figura di Flavio Tosi torna così al centro del dibattito politico regionale. Dopo il suo rientro in Forza Italia e la lunga esperienza amministrativa e parlamentare, Tosi viene indicato da Tajani come profilo ideale per un possibile cambio di guida in Veneto, al termine dell’attuale mandato del presidente Luca Zaia, che per legge non potrà ricandidarsi.
L’investitura di Tosi da parte di Tajani apre ufficialmente il confronto interno alla coalizione, dove si dovrà trovare un accordo tra le forze del centrodestra su una candidatura unitaria. Al momento non ci sono state risposte ufficiali dagli alleati, ma la proposta accende il dibattito in vista delle decisioni dei prossimi mesi.
Centrodestra al bivio in Veneto
Le elezioni regionali in Veneto rappresentano uno degli appuntamenti politici più rilevanti del 2025, e la scelta del candidato sarà cruciale per mantenere la coesione tra le forze del centrodestra. Tosi, con il suo bagaglio istituzionale e amministrativo, viene descritto come una figura in grado di attrarre consenso trasversale, sia a livello locale che nazionale.
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